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Spal, una formazione rebus. Al Bentegodi per vincere, soprattutto serve coraggio

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Spal, una formazione rebus. Al Bentegodi per vincere, soprattutto serve coraggio

Il match-salvezza di domenica con il Verona condizionato dalle assenze. Se tutti saranno al top possibile centrocampo Grassi-Schiattarella-Kurtic

FERRARA. Parliamo di Champions. Quella della Spal si gioca domenica al “Bentegodi” contro il Verona. Quella della Roma è transitata sabato scorso da Ferrara e si è forse conclusa (a dispetto del match di ritorno) martedì sera a Liverpool. Ad Anfield i giallorossi hanno schierato cinque uomini non utilizzati al “Mazza”, due che lo sono stati parzialmente, ed altri due sostituiti a gara in corso. Squadra dunque teoricamente freschissima, che però è stata rullata dai Reds. E dire che a Ferrara la Roma era parsa atleticamente diecimilavolte più brillante della Spal. Che adesso deve andare a Verona con ulteriori defezioni rispetto a quelle lamentate contro i giallorossi.

Per dire che tutto è relativo. Vedremo che accadrà al “Bentegodi”. Bisogna aver paura? Mah... Come ha detto Zidane alla vigilia di Bayern-Real (tanto per restare in tema di Champions) «no existe eso de cagarse en los pantalones». Diremmo che il francesismo (espresso in spagnolo) non necessita di traduzioni. Che il popolo biancazzurro sia in fibrillante attesa, che nutra una legittima inquietudine sull’esito della stagione, è comprensibile, fa parte del gioco, va letto alla luce della circostanze, della classifica, del calendario, degli impegni propri ed altrui. Ma, insomma, lo stesso d.s. spallino Davide Vagnati ha sottolineato come la gara di Verona e quelle successive vadano affrontate anche con un pizzico di indispensabile «leggerezza mentale». E con coraggio.

Proprio ieri, in un lungo e magnifico reportage a lui interamente dedicato, il mitico Sergio Tavcar (storico giornalista di TeleCapodistria negli anni ’70 e ’80) ricordava l’insegnamento ricevuto da Diaz Miguel, ex c.t. della Nazionale spagnola di basket: «Il valore di un giocatore si misura dalle tre C: cabeza, corazon e cojones». Testa, cuore e... attributi.
Ecco, domenica la Spal dovrà abbondantemente attingere alle tre C. Indipendentemente da chi scenderà in campo. E questo è un bel rebus. Quello degli uomini da schierare nell’undici iniziale, intendiamo. Incide terribilmente la situazione-infortunati. Purtroppo, i guai della Spal si sono concentrati in questo finale di stagione, nella fase decisiva, e proprio quando la squadra aveva raggiunto l’apice del proprio rendimento. Prima Mattiello, poi Simic, quindi Schiattarella e in rapidissima successione Grassi, Kurtic, Costa, ancora (parzialmente) Mattiello, e Vicari, Meret ed ora pure Antenucci. Dover fare a meno di uno o degli altri in gare contro compagini estremamente fisiche quali Atalanta, Chievo e Roma, e soprattutto in coincidenze con il ravvicinatissimo trittico Fiorentina-Chievo-Roma ha rappresentato un palese handicap. Nel mezzo, anche qualche squalifica (Kurtic, Vicari).
A Verona non ci sarà sicuramente Meret (scontato l’utilizzo di Gomis), la vediamo grigia pure per Vicari e Antenucci. Dunque, quali soluzioni?
Assodata la continuità del 5-3-2, ed alla luce delle mosse effettuate con la Roma, al centro della difesa al posto di Vicari potrebbe giocare Simic, con i giallorossi preferito a Salamon al momento di effettuare la sostituzione di Grassi a gara in corso. Se Costa in questi giorni confermerà il recupero al 100%, ballottaggio tra lui e Mattiello. Il vero enigma è in mezzo al campo. Se Grassi, Schiattarella e Kurtic - tutti reduci da infortunio, pur se già rientrati per quanto chiaramente non al meglio - daranno totali garanzie, allora i prescelti potrebbero essere loro. In caso contrario le opzioni sono innumerevoli: Everton-Schiattarella-Kurtic; Schiattarella-Viviani-Kurtic; Everton-Viviani e quello più tonico tra gli altri tre.

Quanto all’attacco, Semplici dovrà scegliere tra l’esperienza e la qualità di Floccari e la gioventù e la gamba di Bonazzoli come partner di Paloschi. Tutto ciò se, effettivamente, Antenucci non riuscirà a recuperare in tempo.

Insomma, i dilemmi non mancano. Però, guai disperare. La forza (in senso ampio) di un gruppo si vede in questi momenti. In un modo o nell’altro la Spal dovrà vincere a Verona. Facendolo, potrebbe restare dietro al Crotone (che ospiterà il Sassuolo...) ma potrebbe anche agganciare o superare il Chievo impegnato all’Olimpico contro la Roma.E il turno successivo proporrà Chievo-Crotone. Al di là della classifica di domenica sera, un successo al “Bentegodi” sarebbe passo fondamentale - forse decisivo - verso la salvezza.
 

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