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«La Spal è motivata e così si salverà»

Zaccarelli dà fiducia: con i tifosi, al Mazza non può sbagliare

FERRARA. Il nome di Renato Zaccarelli è indissolubilmente legato alla storia del Torino. Con la formazione granata ha giocato dal 1974 al 1987, per un totale di 317 presenze con 17 reti segnate, ed è il terzo assoluto per numero di gettoni in serie A nella formazione piemontese. Zaccarelli domenica era all’Olimpico per seguire Torino-Spal nelle sue vesti di apprezzata voce tecnica di Sky.

Zaccarelli, come commenta la sfida tra Torino e Spal?

«È stata una partita vera, giocata a viso aperto dalle due formazioni. Il Torino non ha avuto il migliore degli inizi ed è stato a lungo in difficoltà, ci sta quando ci sono sfide come questa, con una squadra come la Spal che ha un certo tipo di motivazioni e un’altra che non ha più nulla di particolare da chiedere al suo campionato. Poi, però, nel secondo tempo il Torino è uscito meglio, con un altro piglio e un atteggiamento diverso. Si è visto che volevano chiudere bene la stagione davanti ai propri tifosi».

Che Spal ha visto?

«Una squadra molto organizzata e determinata, soprattutto nella prima parte di gara. Hanno meritatamente trovato il vantaggio con la rete di Grassi, che è stato molto bravo a mirare l’angolino basso in cui Sirigu non è riuscito ad arrivare. Nella ripresa ho visto una squadra più in difficoltà, che non riusciva a gestire bene il possesso palla. Non dico che abbia perso determinazione, perchè quella non si perde in questo tipo di partite, ma è stata persa un po’ di lucidità in fase di passaggio. Non riuscivano più a trovarsi bene come nel primo tempo».

Poi è entrato Berenguer e ha cambiato la partita...

«Sicuramente il suo ingresso in campo ha inciso molto nell’economia della partita, però poi la Spal è anche andata in difficoltà perchè è cresciuta la qualità delle giocate anche dei vari Ljiajc e Belotti. Il Torino ha una qualità rilevante nella sua rosa, quando riesce a esprimerla si fa dura per tutti e non è un caso che in quella fase la Spal abbia subito due reti. La Spal, poi, si è fatta viva di nuovo nell’area del Torino nel finale, gettando il cuore oltre l’ostacolo, ma non è riuscita a trovare la rete del pareggio».

Che idea si è fatto sul rigore che la Spal ha reclamato a gran voce nel finale?

«L’ho vista dal vivo e anche in televisione, la sensazione è che il contatto ci sia stato e possa anche essere fallo. Diciamo che tutto è stato enormemente amplificato dal momento in cui è avvenuta la situazione. Essendo l’ultimo minuto di gara, tutto si vive con maggiore intensità. L’arbitro, comunque, è sembrato molto sicuro della sua decisione e nemmeno il Var è intervenuto per effettuare un controllo».

Come deve avvicinarsi ora la Spal alla decisiva partita contro la Sampdoria di domenica prossima?

«La Spal deve cercare di mantenere la calma, a una partita dalla fine ha il suo destino in mano. Se vince la partita è salva. Sicuramente sarà una battaglia contro la Sampdoria, ma la può combattere davanti al suo pubblico, i suoi caldissimi tifosi, in uno stadio pieno. Io credo che ci siano tutti i presupposti per centrare una salvezza che sarebbe meritata».

Qual è l’elemento che può fare la differenza nella partita di domenica?

«Le motivazioni. La Spal ha sicuramente motivazioni fortissime, questo è quello che può fare la differenza. La Spal ne ha sicuramente molte di più della Sampdoria. Poi, se la partita prendesse una piega positiva per la formazione di mister Leonardo Semplici, diventerebbe tutto più facile. La Spal deve entrare in campo con una grinta feroce, creare occasioni da gol, ha tutte le possibilità di fare il risultato pieno».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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