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La Spal ha l’uomo in più Spalti sempre affollati

Anche domenica ci si attende una bolgia per spingere la squadra al risultato

FERRARA. Domenica tutto lo stadio Paolo Mazza dovrà “aiutare” la formazione di mister Leonardo Semplici a battere la Sampdoria e conquistare una salvezza che sarebbe di certo più che meritata. Tolto quello riservato agli ospiti, tutti i settori dello stadio dedicati ai tifosi biancazzurri faranno presumibilmente registrare il tutto esaurito. Non c'è dubbio che il Mazza sarà una bolgia, il dodicesimo uomo in campo, per spingere i giocatori a superare, non solamente la formazione blucerchiata, ma anche la normale tensione che non è possibile che non ci sia in quello che è un vero e proprio appuntamento con la storia. Non c'è il minimo dubbio, infatti, che quella di domenica sia la partita più importante della storia della Spal da lungo tempo a questa parte.

Quest'anno il “Paolo Mazza”, per la verità, non ha mai tradito le attese e per coefficiente di riempimento dello stadio nelle gare interne la Spal è al secondo posto nel panorama della serie A, con una media totale di 12.029 spettatori nelle prime 18 gare, dietro solo alla Juventus che guida questa classifica nelle 18 partite giocate fino a questo momento all'Allianz Stadium di Torino. Come se non bastasse l'indice di riempimento dello stadio, pochissime squadre hanno potuto contare su un seguito in trasferta come quello avuto dalla Spal quest'anno.

Per numero il numero assoluto di spettatori presenti alle gare interne, questa classifica è guidata dall’Inter, che nelle sue 19 partite a San Siro ha totalizzato un totale di 1.093.053 presenze, per una media a gara di 57.529 persone. Al secondo posto c'è il Milan, con una media di 52.453 spettatori per gara, dato che andrà aggiornato con le presenze a quella sorta di finale domenica contro la Fiorentina, con i rossoneri che si giocano a distanza con l’Atalanta il sesto posto. In questa classifica al terzo posto c'è il Napoli, con una presenza media di 42.587 persone allo stadio San Paolo, prima della gara di domenica pomeriggio contro il Crotone. Al quarto posto ci sono i freschi campioni d’Italia della Juventus con 39.257 spettatori e quinta piazza per la Roma con 37.450. Seguono, nell’ordine, come numero di presenze medie interne, Lazio, Fiorentina, Genoa, Bologna, Sampdoria, Torino, Atalanta, Udinese, Verona, Cagliari e Chievo. Negli ultimi 4 posti ci sono il retrocesso Benevento, di poco davanti alla Spal, che paga pegno alle ridotte dimensioni del suo impianto. La società biancazzurra è davanti solo al Sassuolo (11.162) e al Crotone, all'ultimo posto con i suoi 10.581 spettatori di media.

La Spal ha totalizzato in questa stagione nel complesso 216.518 spettatori nelle 18 partite giocate in casa fino a questo momento. Il record, come la maggior parte delle squadre di questa serie A, è stato stabilito in occasione della partita in casa con la Juventus, sabato 17 marzo, quando allo stadio Paolo Mazza c'erano 13.135 persone. Il minimo è stato toccato nella gara interna contro il Sassuolo, dovuto in gran parte alla scarsissima consistenza della tifoseria ospite, ma anche per defezioni interne: erano 10.338 gli spettatori di quella gara.

Gli spettatori totali della serie A fino a questo momento sono stati 9.067.591.

Domenica gli oltre 12.000 spettatori spallini che saranno al “Paolo Mazza” dovranno dare tutto per incitare dal riscaldamento al 98' e oltre i giocatori biancazzurri. Rimanere in A è qualcosa di troppo grande e importante, la Curva Ovest è indiscutibilmente da serie A, come il resto dello stadio, l’impianto già progettato per il futuro è un gioiellino fantastico da massima categoria. Ora è il momento di stare tutti uniti, per conservarla questa serie A inimmaginabile solo pochi anni fa: ecco perché domenica ci sarà un altro pienone.

Andrea Tebaldi



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