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Spal, un blocco vincente per la salvezza

La società apre all’allenamento di domani Abbraccio squadra-tifosi in vista della Samp

FERRARA. La Sampdoria pensa al futuro, la Spal e tutta Ferrara vibrano nel presente. C’è un oceano che separa emotivamente la settimana che porterà la Doria al Mazza, dove sarà attesa da una formazione che sente tra le dita il coronamento di un sogno. Ma ancora non è fatto concreto. La domenica di Torino è stata talmente “double face” da lasciare per qualche ora senza fiato. Per meno di un’ora la Spal era salva, salita su una scialuppa grazie al gol di Grassi e ai colpi di Bologna e Lazio rispettivamente con Chievo e Crotone. Poi il mare s’è agitato, la barca rovesciata ma la squadra estense è rimasta comunque a galla. Se nuota con braccia forti e cuore caldo l’approdo è a portata. Fondamentale, in questi giorni, resettare. Ripulire l’anima e cancellare eventuali scorie di delusione. Perché neppure un filo d’amaro ha motivo di sedimentarsi in casa biancazzurra. Semplicemente: il primo match ball non è andato, fra quattro giorni arriva il secondo. L’ultimo, certo. Ma da giocarsi al Mazza. La Spal dipende da se stessa: niente di meglio che ci si augurasse in agosto, quando a Roma è iniziata l’avventura.

Mister Semplici, uomo che sa cogliere il sottopelle dell’ambiente, l’altro giorno ha preso una decisione convincente: domani allenamento a porte aperte. Alle 15.15 partitella con la Primavera davanti ai tifosi. La squadra sentirà il calore di curva e gradinata, la passione della tribuna. Un blocco unico per un traguardo - pure questo - unico. Invece di chiudersi e macerarsi nella tensione, la Spal si apre all’abbraccio. E il test potrà anche aiutare a capire se le speranze di rimpolpare l’organico saranno fondate. Ieri, attese, sono giunte le squalifiche di Cionek, Evrton Luiz e Salamon: un turno per tutti. I gialli di Torino sono stati pesanti. Soltanto ammonizione con diffida per mister Semplici, allontanato sul finire del match con i granata. Ammonizione semplice per il ds Vagnati, pure lui allontanato per proteste dalla panchina.

Se tre saranno out con la Samp per motivi disciplinari, almeno altrettanti potrebbero rientrare al termine di un percorso di riabilitazione fisica. Lazzari da due settimane sta provando un recupero record dopo i guai al ginocchio: le possibilità aumentano e vanno di pari passo con la fortissima volontà del laterale di esserci. Pure per Mattiello fa capolino l’impresa del recupero. E se pensiamo che domenica scorsa sulla corsia di destra non c’erano alternative, in avvicinamento al prossimo big match invece qualche carta in più nel mazzo pare esserci. Anche a centrocampo, settore falcidiato negli ultimi tempi. Esce Everton causa Giudice sportivo, dovrebbe rispondere alla chiamata Schiattarella atteso ad una maglia da titolare. Pure Viviani viene dato in ripresa. E dietro, out Cionek e Salamon, rientra Vicari. Sulla destra della retroguardia consistente l’aumento delle chance per Simic.

In casa Sampdoria, che nulla più ha da chiedere al campionato (ma in casa spallina è vietatissimo aspettarsi regali o mollezze evidente), ieri fisioterapia per Barreto, Murru, Quagliarella e Viviano. I blucerchiati, si diceva, stanno già volgendo lo sguardo al futuro. In primis alla panchina. Se Sarri lascia Napoli, in Campania piace il doriano Giampaolo. E se “Giamp” lascia, chi c’è in una mini-lista? Yes, mister Semplici. E l’ex clivense Maran in seconda battuta. Per ora, chiacchiericci. Nel mondo Spal conta solo la gara del Mazza.

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