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La regola del tre ha salvato la Spal

Triplette decisive a Sampdoria, Verona, Crotone e Udinese 

FERRARA. A ragion veduta, la si può chiamare la regola del tre. La Spal non ha segnato tre reti nella stessa partita tanto di frequente nella stagione di serie A appena conclusa, ma quelle quattro volte su 38 gare le ha scelte in maniera assolutamente perfetta. Ogni qual volta la partita aveva un’importanza e un significato speciali, la Spal non ha sbagliato - quante differenze con certe Spal del passato, che fallivano costantemente la gara del salto di qualità o della conferma - e ha addirittura segnato tre gol.

Nella memoria fresca di tutti c'è ancora, ovviamente, il 3-1 rifilato alla Sampdoria domenica con la doppietta di Antenucci e la rete di Grassi, una tripletta speciale nella partita che valeva la permanenza in serie A. Poco importa se, a giochi fatti, ci si sarebbe salvati anche con la sconfitta, vista la battuta d’arresto del Crotone a Napoli, ma a priori non ci si doveva fare minimamente conto. Altra tripletta di quelle di peso la Spal l’ha messa a segno a Verona domenica 29 aprile, quando, in una gara drammatica, quasi da “dentro o fuori” per entrambe, ha battuto la formazione di Fabio Pecchia in rimonta, in virtù delle reti segnate da Kurtic e Felipe, seguite all’autorete di Fares. Terzo episodio da tre gol in una gara non lo dimentica certo nessuno. È la madre di tutte le partite della stagione della Spal: domenica 25 febbraio a Crotone la Spal ci arriva in ritardo in classifica sulla formazione guidata da Walter Zenga. Anche allora, però, grande prestazione e tripletta biancazzurra con le reti di Antenucci, Simic (che peso quel gol appena incassata la rete dell’1-1 provvisorio allo Scida) e sigillo finale di Paloschi. Quella gara ha rappresentato il punto si svolta della formazione di mister Leonardo Semplici

E l’altra tripletta biancazzurra? È la prima in ordine di tempo e come scegliere un’occasione migliore del debutto interno allo stadio Paolo Mazza a 49 anni dall’ultima volta in A? 3-2 finale all’Udinese, marcatori in quell’occasione Borriello, con la sua unica rete stagionale in biancazzurro, Lazzari, al primo centro in serie A, e Rizzo, che, anche se partito a gennaio, ha dato un contributo importantissimo alla salvezza della Spal.

Da segnalare anche, a livello di curiosità e corsi e ricorsi storici, che anche l’ultima gara davvero decisiva della Spal all’ultima di giornata di campionato, risalente alla stagione 2013-2014 e che valse il passaggio alla Lega Pro Unica, è stata all’insegna del tre. La formazione allora guidata da Massimo Gadda battè 3-1 il Bellaria, facendo partire quel percorso che ci consente di vivere ora la favola della serie A.

Andrea Tebaldi



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