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Esperto, polivalente e di qualità: Romulo nel mirino biancazzurro

Il “tuttocampista” ha un altro anno di contratto ma lascerà il Verona Fortissimo il pressing della Spal, contrastata da Samp e Udinese

FERRARA. Romulo lascerà il Verona. Nonostante un altro anno di contratto. Il fortissimo tuttocampista brasiliano di passaporto italiano, Nazionale all’epoca di Prandelli ct, ha un ingaggio troppo alto per l’Hellas retrocesso in serie B. Nel 2016, con il Verona tra i cadetti, Romulo si era abbassato lo stipendio da 1.200.000 a circa 800.000 euro, ma con un bonus che in caso di promozione in serie A avrebbe riportato l'ingaggio agli standard precedenti, cosa poi avvenuta. Di ritorno in A la clausola prevedeva un aumento di ulteriori 100.000 euro (arrivando quindi a 1.300.000) in caso di salvezza, a fronte della possibilità di liberarsi nell’eventualità di una retrocessione. L’Hellas è caduto, quindi Romulo può andare via gratis nonostante il contratto fino al 2019.

La Spal si è dunque gettata a capofitto sul giocatore che ha appena compiuto 31 anni, ha disputato una grande stagione a dispetto dei molteplici problemi gialloblù e può occupare tre ruoli: laterale destro nel 5-3-2, esterno destro di centrocampo nel 4-4-2, mezz’ala destra in un centrocampo “a tre”. Il biancazzurro gli calzerebbe dunque come un guanto, sia nell’ipotesi di prendere il posto di Lazzari, sia in quella di dare passo, corsa, recuperi, inserimenti con un utilizzo appunto nella linea mediana.

Elemento aduso ai grandi club (Cruzeiro, Fiorentina, Juventus) ed alle piazze in cui ci sono pressione ed esigenze, Romulo per la Spal sarebbe un colpaccio. La cifra contrattuale è in linea con quella riconosciuta nell’ultima stagione ai top biancazzurri, ed un contratto pluriennale sarebbe plausibile per un giocatore esperto, poliedrico, di qualità (era nei 23 di Prandelli per il Mondiale in Brasile, preferì rinunciare perchè non si sentiva al 100% fisicamente) ed integro (39 presenze e 4 gol nella scorsa stagione in B col Verona; 36 e 3 quest’anno in A sempre con l’Hellas). Ovvio che ci sia concorrenza.

Il pressing della Spal su Romulo è fortissimo, ma i biancazzurri devono guardarsi da Udinese e Sampdoria. Ci sono però delle carte da giocare. Romulo alla Spal sarebbe tra i pilastri del progetto. Inoltre è ben noto a mister Semplici per la comune militanza nella Fiorentina, due stagioni (2011/12 e 2012/13) in cui il tecnico guidava la Primavera e Romulo vestiva il viola in A (è stato compagno anche di Felipe). Per la Spal proseguire con Semplici, contare sullo zoccolo duro (Antenucci, Schiattarella, Felipe, Kurtic, Floccari, Vicari, Costa, Paloschi, Gomis, Cionek) ed inserire un pezzo come Romulo sarebbe “tanta roba”, come si dice in gergo. Lo sarebbe anche nel caso del quasi inevitabile sacrificio di un elemento quale Lazzari.

Il direttore dell’area tecnica spallina, Davide Vagnati, sta alacremente lavorando al dossier Romulo, ed ha capacità e mezzi per avere la meglio sulle rivali. Non sarà facile, perchè entreranno in gioco vari parametri, ma l’operazione è possibile. Romulo quest’anno - al di là del suo alto rendimento generale - ha destato notevole impressione in occasione di entrambi i confronti con la Spal. Il migliore dei suoi nel 2-2 dell’andata a Ferrara, con questa pagella sul nostro giornale: «Romulo 7.5 - Un ossesso. Forza, progressione, velocità, iniziative. Martella la fascia spallina, poi cambia posizione ma resta tra i più efficaci. Nel finale sfiora il 3-2 ma trova Gomis». Il top gialloblù pure al ritorno: «Romulo 7 - Il migliore dei suoi. Ha corsa, generosità, inserimento, qualità. Giocatore completo, non valorizzato dal contesto. Finchè ne ha le tenta tutte».

Insomma, il suo arrivo è davvero auspicabile. (p.n.)

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