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Spal, contatto Semplici-club Adesso le scelte

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Spal, contatto Semplici-club Adesso le scelte

Il mister ieri ha visto proprietà e dirigenza «Penso di restare». Ma chiede garanzie

FERRARA. Ancelotti al Napoli provoca l’effetto cascata per le altre panchine di serie A ancora in cerca di proprietario. Sarri rimane a piedi (in Italia), Inzaghi jr resta alla Lazio, Giampaolo prosegue con la Sampdoria, il Cagliari tratta con l’ex c.t. Ventura. E che ruolo può avere mister Semplici in questi giochi ad incastro?

Il tecnico della Spal dovrebbe restare in biancazzurro, ma occhio a tre fronti aperti: Bologna, Sassuolo e Udinese. Tre società che stimano l’allenatore spallino, che pure non è il solo in lizza per quelle realtà. Normale, c’è sempre un ventaglio di candidati.

Il trainer biancazzurro in questi giorni sta compiendo un mini giro d’Italia per ricevere riconoscimenti vari. Lunedì era ad Arezzo, martedì ha intascato il premio “Renato Cesarini” a Monsano (in provincia di Ancona), ieri era atteso a Grosseto. Curiosamente, in occasione del “Cesarini” c’erano anche Iachini e De Biasi, cioè l’allenatore che potrebbe lasciare la panchina del Sassuolo a Semplici e quello che - nel caso - potrebbe sostituirlo alla Spal. Ma tutto è logicamente in divenire, i giochi non sono fatti, in nessun senso. Bisogna però soppesare con attenzione le dichiarazioni rese da Semplici a margine del “Cesarini” stesso: «Siamo veramente contenti, è un momento bellissimo, abbiamo raggiunto un obietto impensabile ad inizio stagione. Ringrazio tutti, proprietà e ragazzi che ci hanno permesso di ottenere questa salvezza. Il mio futuro? Fa piacere essere accostato a panchine importanti, ma ho un contratto anche per l'anno prossimo, ci sono i presupposti per continuare insieme alla Spal. Dopo i festeggiamenti ci incontreremo per definire il futuro. Ci deve essere comunità di intenti, bisognerà migliorarsi, a partire dall'allenatore, e ci dovrà essere condivisione per allestire una squadra competitiva per centrare con più tranquillità la salvezza. La panchina del Bologna? Siamo contenti di questo momento straordinario, un momento impensabile a inizio stagione».

Diplomatico, politicamente corretto. Con due passaggi fondamentali: il «ci sono i presupposti per continuare insieme alla Spal» e il «ci dovrà essere condivisione per allestire una squadra competitiva per centrare con più tranquillità la salvezza». Traduzione: Semplici pensa di restare a Ferrara, ma per farlo - al di là del contratto in essere - chiederà probabilmente di aver maggior voce in capitolo sulle strategie, e di chiarire alcuni aspetti del rapporto.

Ieri, Semplici ha visto la famiglia Colombarini, Mattioli e Vagnati. Il fatto che nonostante il contratto le parti non abbiano ancora dato per certo il proseguimento del rapporto lascia aperta la porta del dubbio, anche a fronte delle voci sugli altri club interessati al tecnico, appunto Bologna, Sassuolo e Udinese. Ma tra Spal e Semplici non si arriverà a «il tempo è scaduto» con cui ADL ha segnato la fine dell’avventura di Sarri al Napoli. Nel senso che tutto verrà definito a breve, con un civile e costruttivo confronto a integrare il contatto avuto ieri. È ciò che conta, sia per la Spal che per mister Semplici, che potranno così decidere la strada compiere. Ancora fianco a fianco. O con direzioni diverse.

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