Quotidiani locali

Spal con Viviani e pensa a Donsah

Seguito il laterale polacco Reca. Caccia ad un bomber da affiancare ad Antenucci

FERRARA. Rimanga Leonardo, oppure arrivi uno tra Giovanni e Davide, è chiaro che la Spal cercherà di costruire la nuova squadra poggiandosi sullo zoccolo duro che tante soddisfazioni ha regalato a Ferrara. Mister Semplici pare stuzzicato dall’idea Bologna, giocoforza la società sta esplorando le alternative: all’ultimo fixing di ieri sera pare avvantaggiato Giovanni Stroppa, un filo indietro Davide Nicola. Chiunque sia il conducator biancazzurro, probabile che non metta in discussione alcune certezze maturate durante la stagione. Probabile che la difesa a “tre” non venga ridisegnata, quindi il terzetto Cionek-Vicari-Felipe potrebbe ripresentarsi compatto al via della prossima annata. Tutto sommato non una brutta base di partenza per il ds Vagnati che dovrà, comunque, rinfoltire il reparto perché né Salamon e né Vaisanen possono considerarsi riconfermabili.

L’idea, dopo un formativo anno di apprendistato, è che per un altro salto di qualità sarà indispensabile bloccare i big di questa stagione e inserire calciatori esperti ma con una abbondante dose di fisicità. Insomma, aumentare le potenzialità della panchina per dare all’allenatore una più ampia possibilità di scelta. Tenere sempre alto il livello medio ed essere meno in balìa di infortuni o squalifiche. Quindi nessun futuro spallino per i vari Pa Konate e Dramè, giusto per fare qualche nome. Schiavon è a fine contratto e saluta, Borriello ha il contratto ma a Ferrara non è più proponibile. Sarà dura transare e il “caso” rischia di trascinarsi a lungo. Ma che alla Spal serva una punta è chiaro. Antenucci è super, Floccari rimarrà. Con Paloschi il discorso sarà tutto da farsi, ma indipendentemente da “Paloschino” o meno un elemento tosto là davanti servirà.

A centrocampo buone radici ci sono: tipo Schiattarella. Viviani con ogni probabilità verrà riscattato dal Verona e su di lui usciranno parecchie voci di mercato. Il giocatore ha assaporato un anno da titolare ed ha risposto bene: ha estimatori, vorrà garanzie di impiego. Che la Spal può dargli, per questo Viviani non scarta l’idea di rimanere. Su di lui, comunque, arriveranno di sicuro sondaggi della Sampdoria e - probabilmente - della Fiorentina (che sta sondando l’Udinese per Meret).

In casa Spal potrebbe esserci la conferma per Everton Luiz, duttile e disponibile anche ad accettare qualche panchina. E non si potrà rinunciare a “Pippo Gufetto” Costa, posto che sulle corsie già c’è carenza. Perché Mattiello va all’Atalanta e Lazzari sarà uomo mercato. Il Torino s’è già fatto sotto col management estense dando concretezza ad una lunga serie di attestati di stima verbali. Pertanto tra un Mattiello che se ne va, un Dramè che non può servire ed un Lazzari che piace è evidente quanto Vagnati dovrà rimpolpare le corsie. Non a caso, in questi primi vagiti di mercato, al team biancazzurro sono stati accostati laterali: si tratta del 23enne polacco Arkadiusz Reca, un mancino del Wisla Plock. E del quotatissimo (ed interessantissimo) italo-brasiliano Romulo del Verona.

Accentrando un filo il focus tattico, ovvero dando uno sguardo al centrocampo, vien difficile pensare che la Spal possa riavere la possibilità di schierare Alberto Grassi. Il talentuoso bresciano è tornato al Napoli (i partenopei l’avevano girato a Ferrara in prestito “secco”) e già fioccano le offerte. Ufficiale quella che il Torino ha inoltrato agli azzurri: sei milioni di euro. Il Napoli ne vorrebbe almeno otto. Rimane il fatto che girano cifre alte e che Grassi piace a formazioni che puntano a qualificarsi per la prossima Europa League. Un giocatore che invece potrebbe tornare nel “circuito” spallino è Godfred Donsah che già nei mesi scorsi aveva fatto l’occhiolino alla Spal. Il ghanese - di buona gamba e tenacia - non sarà trattenuto dal Bologna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro