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Spal e Semplici al vertice decisivo

Il mister vuole garanzie tecniche e di rapporti. Bologna sullo sfondo, Stroppa l’eventuale sostituto

FERRARA. La Spal e Leonardo Semplici si incontreranno per il vertice decisivo. Domani, forse. O comunque nei primissimi giorni della settimana. Sarà il rendez vous che chiarirà in maniera definitiva se la società e l’allenatore proseguiranno il loro matrimonio, iniziato nel dicembre del 2014.

I vertici spallini sono decisi ad andare avanti con l’allenatore. Le variabili sono due: le proposte al tecnico da parte di altri club, e la volontà-convinzione del mister di continuare l’esperienza spallina.

Il primo punto può essere inquadrato così. In A di panchine libere ne sono rimaste pochissime: Bologna, Cagliari, Sassuolo, Udinese. Ciò che è vero un giorno, però, non lo è più. A Udine dovevano mandar via Tudor e prendere Prandelli, ora non si sa più se sarà così. Il croato potrebbe restare, oppure essere sostituito, con uno straniero (spagnolo) favorito su un italiano. A Sassuolo davano per scontato De Zerbi, adesso c’è chi afferma che Iachini ha chances di conferma. Quanto al Cagliari, ballano i nomi di Juric e del solito De Zerbi e di Nicola. Alle prime due società è stato associato anche Semplici. Accostato soprattutto al Bologna, però. In concorrenza con altri: ovviamente De Zerbi e Nicola, ma con Inzaghi che pare il grande favorito in virtù dell’asse Saputo-Tacopina, i patron canadesi-statunitensi dei due sodalizi, già soci in rossoblù. Inzaghi non infiamma la piazza bolognese, e divide la dirigenza, c’è chi spinge per un’altra soluzione.

In un quadro del genere è difficile capire cosa ha davvero in mano Semplici, se la possibilità felsinea è concreta o se sta sfumando. Ma, anche e forse soprattutto, c’è un altro discorso: il tecnico spallino deve essere convinto di restare in biancazzurro. Per esserlo, a dispetto di un contratto valido fino al 2019, cerca ovvie e comprensibili garanzie. Tecniche, a livello di potenziamento della squadra, per vivere una stagione con qualche sofferenza in meno rispetto alla prima in serie A, felicemente conclusasi domenica scorsa con l’agognata e meritatissima salvezza. E poi, diciamo così, garanzie a livello di... rapporti interni, per non rivivere pressioni e turbolenze dello scorso inverno. Insomma, carte ben chiare sulla tavola.

La sensazione è che il rapporto tra la Spal e Semplici possa continuare, ma certezze totali non ci sono. Nemmeno in casa biancazzurra, se è vero che il club si è cautelato sondando altri allenatori e - in particolare - chiedendo a Giovanni Stroppa la disponibilità ad aspettare qualche giorno per vedere l’evolversi della situazione. Se non fosse possibile andare avanti con Semplici, la Spal vorrebbe concludere l’accorso, su base biennale, con il trainer che ha portato in B il Foggia e ve lo ha facilmente tenuto. Alternative? Nicola, De Biasi.

Ieri, a Foggia, si doveva tenere l’incontro chiarificatore tra la società rossonera e Stroppa, legato da un altro anno di contratto. Il tecnico, però, è tornato a casa, a Brescia, indispettendo ancor più una dirigenza che ha mal digerito le richieste dei giorni scorsi (rinnovo biennale), ritenute figlie delle proposte ricevute da altre latitudini. Stroppa è stato accostato anche al Bologna, ma a quanto pare la chiamata che attende è quella della Spal nel caso in cui - appunto - qui a Ferrara non si dovesse trovare il pieno accordo con Semplici.

La società biancazzurra vuole definire in fretta la vicenda, anche per poi gettarsi concretamente sul mercato sapendo chiaramente quali giocatori prendere, per quale allenatore e per quale modulo tattico.

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