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Spal e Semplici, l’unione si fa più solida

Mister Semplici a Firenze per il Memorial Niccolò Galli

Il futuro dell'allenatori. Il mister a Firenze: «In settimana ci troveremo per confrontarci. Credo che ci siano i presupposti per andare avanti»

FERRARA. Se non è oggi, è domani. Siamo al dunque. Decisivi questi primi giorni della settimana, per chiarire definitivamente il futuro di mister Leonardo Semplici e iniziare così - nero su bianco - la programmazione della Spal edizione 2018/2019.

Più che sulla base di certezze, si va a sensazioni. Messo nel mirino dal Bologna, accostato in ordine sparso a Sampdoria, Sassuolo, Udinese e Cagliari, il tecnico alla fine dovrebbe restare alla Spal, con cui ha il contratto in scadenza nel giugno 2 ...

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FERRARA. Se non è oggi, è domani. Siamo al dunque. Decisivi questi primi giorni della settimana, per chiarire definitivamente il futuro di mister Leonardo Semplici e iniziare così - nero su bianco - la programmazione della Spal edizione 2018/2019.

Più che sulla base di certezze, si va a sensazioni. Messo nel mirino dal Bologna, accostato in ordine sparso a Sampdoria, Sassuolo, Udinese e Cagliari, il tecnico alla fine dovrebbe restare alla Spal, con cui ha il contratto in scadenza nel giugno 2019. La pista più concreta è parsa quella del Bologna, ma ieri ci dicevano che il chairman rossoblù Joey Saputo «vuole un allenatore con nome spendibile e conosciuto oltre Oceano. È già fatta con Pippo Inzaghi. Si aspetta la fine dei play off di B». Che vedranno impegnato il Venezia di Joe Tacopina, ex socio di Saputo al Bologna. Insomma, tutto in famiglia.

Il nome di Inzaghi non fa fare i salti di gioia alla rifoseria del Bologna, e nemmeno al resto della dirigenza (Bigon, Fenucci, Di Vaio), a sua volta divisa sul profilo da scegliere: un senatore quale Guidolin o un emergente tipo Semplici, De Zerbi, Nicola, Stroppa, Juric. A Bologna la piazza sussurra: «Nelle prime sette non ci arriviamo, retrocedere non retrocediamo, sarebbe bello un allenatore che proponesse calcio divertente e riaccendesse la tifoseria». Probabilmente non sarà così, Saputo caccia la grana e decide lui. Il fatto di aver detto che il nuovo allenatore verrà annunciato entro due settimane, coincide con i tempi dei play off cadetti (dal 3 al 16 giugno), vedremo dove arriverà il Venezia.

Stando così le cose, a Semplici resterebbero teoricamente le altre squadre cui viene accostato il suo nome, unitamente a quelli di tutti gli altri soliti noti più un paio di ex c.t. (Ventura e Prandelli), più qualche straniero di provenienza lusitano-iberica.

Altro dettaglio che tale non è: Giovannino Stroppa, indicato come possibile successore di Semplici alla Spal “nel caso che”, sondato e forse bloccato in attesa di eventi, corteggiato - più o meno concretamente - anche dalle altre di A in cerca di panchina, ieri avrebbe rotto gli indugi, deciso di non attendere oltre e accettato di cedere alle lusinghe del Crotone neo-retrocesso in B. Si può pensare che se Stroppa ha effettivamente preso questa decisione, evidentemente ha saputo (con la s minuscola) che non andrà al Bologna e che non ci andrà nemmeno Semplici, e che di conseguenza lui non verrà alla Spal.

Presente ieri a Firenze per essere premiato in occasione del “Memorial Niccolò Galli”, proprio mister Semplici ha dichiarato: «Salvezza? Abbiamo fatto un percorso bello e impensabile all'inizio, sia per il budget che per i tempi. Festeggiamo la salvezza e ne siamo felicissimi. Ai calciatori va il merito maggiore di questo importante traguardo. Futuro? Ho un contratto anche per l'anno prossimo e in settimana ci troveremo per confrontarci. Credo che ci siano i presupposti per andare avanti insieme alla Spal. Il fatto di essere accostato a delle panchine importanti fa sicuramente piacere. Fiorentina? Ha già un allenatore molto bravo ed esperto, che ha fatto un campionato straordinario. Per quanto riguarda il mio futuro, vedremo».

Insomma, la disponibilità c’è. Le certezze ancora no.