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L’ammiraglio Nelson «Cento, fatta la storia»

Rizzitiello uomo delle promozioni: prima Roma, poi Montegranaro e ora la Baltur Ecco il suo racconto di un’annata magica tra il grazie ai tifosi ed il futuro

CENTO. Triplete. Nelson Rizzitiello ha mantenuto la promessa fatta il giorno della sua presentazione in Baltur un anno prima. Migliore in campo nella serata magica di Montecatini; non il solo ad aver disputato uno spareggio ed un playoff sontuosi (impossibile non citare anche Giorgio Piunti), ma alcuni suoi canestri dal peso specifico devastante lo hanno reso il migliore nella partita più importante della stagione. Quella della promozione in serie A2 e della festa attesa per anni da una città che fino all’alba domenica ha osannato la Baltur per lo storico traguardo raggiunto.

«Siamo giunti dove volevamo arrivare - dice con un filo di voce l’ammiraglio -: sono stanco, molto tranquillo, con la testa sgombra ma soprattutto felice. Siamo stati “costruiti” per vincere e abbiamo raggiunto il traguardo. Penso che la serata di Montecatini sia destinata a rimanere nella storia di Cento: questa società, questi tifosi, questa gente merita la serie A».

«Sabato è stato uno spettacolo, mi aspettavo parecchia gente al seguito ma così tanta no: roba da massima serie. Il pubblico era così coinvolgente che ho esultato con loro durante la partita: girarmi verso la nostra curva e vederla così era un piacere, mi caricava. Poi la festa in piazza per tutta la notte... La promozione è meritata, abbiamo dato tutto. Siamo entrati nella storia di Cento e riempito una pagina che ancora non era stata scritta».

Serata carica di mille emozioni, una partita saldamente in pugno per 20’ abbondanti, un black out con rimonta e sorpasso di San Severo che ha prodotto il suo massimo sforzo fino al 50-55, momento in cui la Baltur ha riacceso la luce. «Ero in panchina, mi sono innervosito. Mi ha calmato e parlato Marco Rorato; sono rientrato e con un paio di canestri abbiamo girato ancora l’inerzia della partita. Ci siamo trovati sotto ma sapevo che non poteva finire così. Era ancora lunga, ho 34 anni e in carriera ne ho viste tante. Poi loro hanno forzato da lontano, si sono innervositi, mentre noi con calma e serenità ce l’abbiamo fatta. Serata meravigliosa».

Rizzitiello cita poi un paio di canestri che difficilmente dimenticherà: la tripla del pareggio (55-55) e il piazzato del più 6. Specialista in promozioni, la terza consecutiva. Dopo Roma e Montegranaro ora la Baltur. Quale sarà il futuro dell’ammiraglio? Un ritorno in A2 a 34 anni o l’approdo in altro porto ambizioso dove fare poker? «Mi piacerebbe proseguire il rapporto con Cento, qui mi sono trovato bene. Dipende da tante cose. Per trovare un accordo dipende da cosa vuol fare la società, il tecnico. Io l’A2 l’ho già fatta a Jesi e a Trapani. E secondo me, con i giocatori che ci sono adesso, potrei anche starci. Tra la serie B e l’A2 il salto è grande. Più che dalla A2 alla A1. Ci sono gli americani, cambia completamente. Se me ne andrò penso di poter dire di aver lasciato un bel ricordo, mi auguro solo di poter sapere qualcosa nel giro di una settimana». Prima di staccare la spina e tornare a casa. Ancora una volta da vincitore.

Simone Gagliardi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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