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Spal, settimana bollente tra riscatti e controriscatti

Oggi il via ufficiale. Quelli per Grassi e Viviani sono i fronti che vanno risolti Se venissero acquisiti, la somma totale per tutti gli affari sarebbe di 24 milioni

FERRARA. Il calcio mercato entra nel vivo. Ufficialmente. Lo fa da oggi, per una settimana dedicata a scadenze fondamentali: dalla giornata odierna a mercoledì (il 20) andranno esercitati i riscatti; da giovedì 21 a sabato 23 toccherà ai controriscatti.

Esborso “mostruoso”

Così ci si vedrà più chiaro anche in casa Spal. La questione è nota. Gli obblighi riguardano Gomis, Salamon, Cionek, Kurtic e Paloschi. Cifre diverse: poco più di 1 milione per il portiere; 2 milioni per il centrale; 150.000 euro per il difensore polacco ora ai Mondiali; poco meno di 10 milioni per il tandem dell’Atalanta. Non significa che resteranno tutti. Salamon non rientra nei piani, la Spal cerca un acquirente ed ammortizzare quella cifra non sarà facile, almeno in Italia. Paloschi è legato al valzer degli attaccanti, ai tanti incastri che si registreranno, alle richieste: piace a Inzaghi per il Bologna, che però tratta lo scambio Destro-Lapadula con il Genoa. Quindi, tutto è aperto.

Ma le questioni bollenti sono altre, e conducono ai nomi di Viviani e Grassi. Per i quali non ci sono obblighi, ma diritti. Da qui a mercoledì la Spal deve compiere le proprie mosse. Per ottenere la proprietà del regista, bisogna versare 3 milioni e 300.000 al Verona. Per tenersi la mezz’ala ne servirebbero 8 (con controriscatto del Napoli per 8,5). Morale: se la Spal intendesse assicurarsi Viviani e Grassi, in aggiunta ai giocatori il cui riscatto è scontato, dovrebbe sborsare la mostruosa somma totale di 24 milioni e 550.000 euro. E dover far fronte a un simile salasso prima ancora di perfezionare tutte le operazioni in entrata che serviranno, rappresenterebbe un impegno incompatibile con il budget biancazzurro.

Per questo la Spal intende appunto piazzare Salamon, ha chiesto al Napoli di accontentarsi di 6 milioni per Grassi e per quanto riguarda Viviani o rinuncia al riscatto o lo esercita forte della garanzia di avere già un acquirente, per almeno 5 milioni, che si assicurerà il regista. In tal modo la cifra complessiva citata in precedenza (i famosi 24 milioni e spiccioli) verrebbe abbassata di almeno 7. Con la variabile di non dover pagare i 10 milioni all’Atalanta per Kurtic e Paloschi se Lazzari passerà ai bergamaschi. In tal modo la Spal non dovrebbe affrontare sforzi economici enormi, inoltre avrebbe a disposizione un gruzzoletto da poter investire altrove.

Lazzari disposto a restare

Sia la Spal che Lazzari, però, non sembrano animati da tutto questo furore per trovare una collocazione. Il club ha sempre detto di voler incontrare l’entourage del ragazzo per proporre un prolungamento contrattuale e trattenere l’esterno; il quale, dal canto suo, sembra più che disponibile a restare. L’altro giorno ha dichiarato: «Sono in vacanza, il mio agente si occupa del mio futuro, sono tranquillo. Gli interessamenti delle grandi squadre (quali? Lazio e Fiorentina?; ndr) fanno piacere, comunque ho altri tre anni di contratto con la Spal e mi trovo molto bene». L’attuale vincolo, rinnovato la scorsa estate, scade nel 2021. Le parti stanno dialogando per un adeguamento, con ulteriore estensione temporale. L’intesa è possibile, e certo non pregiudicherebbe nemmeno un’eventuale cessione (al contrario, alzerebbe il valore di mercato di Lazzari); a far pensare è che la Spal si è messa avanti con i lavori avendo in pratica chiuso per Dickmann e Fares e continuando ad operare per Letizia, il che potrebbe significare che Lazzari non resterà.

Mosse partenopee

Sugli altri fronti citati prima, il fatto è che al momento non si sa se il Napoli è disposto ad accettare l’offerta di 6 milioni per Grassi, se è disposto a fare sconti o se vuole riprendersi il centrocampista per inserirlo a parziale conguaglio in altre trattative. E non ha nessun fondamento la voce che vorrebbe il Napoli disposto a lasciare Grassi alla Spal per arrivare a Meret: non c’è collegamento, il portiere rientra all’Udinese e saranno i friulani - in quanto proprietari del guardiano - a deciderne il futuro. Ancora: non si ha nemmeno la certezza che Fiorentina, Torino, Sampdoria e Parma vogliano davvero Viviani e - nel caso - siano d’accordo per pagarlo alla Spal più della cifra per la quale verrebbe riscattato. Quindi, per il direttore spallino Davide Vagnati si annuncia una settimana febbrile. E da ciò che accadrà sui fronti Viviani e Grassi dipenderanno anche tante altre strategie del mercato spallino.

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