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Manfredini, la regina di Castelldefels pronta per i Mondiali

Il 28 scatta il torneo iridato Ifbt di Barcellona e la ferrarese sarà capitano azzurro: «Voglio una medaglia»

FERRARA. Si comincia così: un sorriso e un “va bene tutto”. Uno smash e uno spritz. In spiaggia, davanti agli amici. Dai, tanto per tenersi in forma. Si finisce a Castelldefels, giocandosi i mondiali. È la storia di Eleonora Manfredini, 32enne ferrarese che sta emergendo nel mondo Ifbt (international federation beach tennis): sarà il capitano della nazionale che dal 28 giugno all’1 luglio parteciperà alla rassegna iridata di Barcellona.

Si comincia così, per gioco. Poi, mese dopo mese, diventa una cosa seria. Le sconfitte innervosiscono, altroché lo spritz. Le gare si fanno meno goliardiche, aumenta l’agonismo. Sei mesi di circuiti, grandi risultati ed ecco la convocazione. «Ho iniziato a giocare per battere le mie insicurezze - racconta la Manfredini -; all’inizio erano partitine ai lidi con gli amici: divertimento puro. Però, piano piano, cresceva il mio spirito competitivo. Mi mancava da morire lavorare per un obiettivo, avere una partita davanti in cui ambire ad un traguardo prestigioso».

Eleonora “nasce” con la pallavolo, si trasforma in beach-tennista. Molla tutto per un po’, poi scocca la scintilla. Dall’anno scorso riprende in mano la racchetta, infila un torneo dietro l’altro. Piazzamenti e successi. Abbraccia il circuito Ifbt e gira: Emilia Romagna (il cuore del beach tennis), Veneto, Toscana... Il ct Domenico Mazzotti la nota, il presidente Giandomenico Bellettini mette il timbro: sarà ai mondiali. L’universo beach è diviso nel circuito Fit (nel quale giocano solo i professionisti) e in quello Ifbt che abbraccia gli amatori che, ad ogni modo, non sono certo meno professionali.

«Per reggere serve una notevole preparazione atletica - avverte la Manfredini -: in vista di Barcellona mi sto preparano come fossi una professionista. Quasi a tempo pieno. Sole, vento, caldo... sono tante le variabili cui tenere conto nel gioco. Ci sono parecchi ostacoli da superare, come nella vita».

Eleonora Manfredini
Eleonora Manfredini

Eleonora ha alle spalle match indoor in inverno, outdoor adesso: «Ogni torneo è un lavoro su me stessa. Ferma sotto l’ombrellone non ci so stare, così giochicchiando e giochicchiando...».

Ridendo e scherzando, la ferrarese farà parte dei cinquanta atleti italiani attesi in Catalogna. Quasi settecento i partecipanti alla 18ª edizione del Mondiale di Castelldefels. Eleonora parteciperà al doppio open femminile, all’open over 30, al misto open e al singolo assoluto. Infine, giusto per non “stare ferma sotto l’ombrellone”, gareggerà pure nel Torneo Nazioni: la gara a squadre.

La Federazione non rimborsa il viaggio, la Manfredini s’è data da fare trovando gli sponsor per attutire i costi sul conto corrente personale. La Macron sarà lo sponsor tecnico.

«Vado a caccia di una medaglia, sono ambiziosa e qualcosa voglio vincere. Magari il singolo. Sarà una gran lotta».

Nostra signora dei racchettoni porta il vessillo di Ferrara laddove conoscono bene il senso di orgoglio e passione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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