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Il Napoli non ci sta, sfuma Grassi. Machin è finito nel mirino

Spal, tavolo apparecchiato per il giocatore, ma l’affare si allontana

FERRARA. Tavolo apparecchiato per Alberto Grassi, ma l’affare si allontana. Ha fatto il suo, anzi: diciamo più del suo. Intanto il colpo di scena, quando il giocatore sembrava lasciato al Napoli nell’impossibilità estense di sborsare gli 8 milioni di euro previsti dagli accordi dell’anno scorso. Il club biancazzurro aveva chiesto uno sconto ai partenopei. Che forse ci sarà pure, però formalmente il riscatto a 8 era e tale doveva essere. E allora, alé: la Spal rompe gli indugi chiama Napoli e ...

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FERRARA. Tavolo apparecchiato per Alberto Grassi, ma l’affare si allontana. Ha fatto il suo, anzi: diciamo più del suo. Intanto il colpo di scena, quando il giocatore sembrava lasciato al Napoli nell’impossibilità estense di sborsare gli 8 milioni di euro previsti dagli accordi dell’anno scorso. Il club biancazzurro aveva chiesto uno sconto ai partenopei. Che forse ci sarà pure, però formalmente il riscatto a 8 era e tale doveva essere. E allora, alé: la Spal rompe gli indugi chiama Napoli e annuncia che Grassi se lo tiene. Ma il presidente De Laurentiis, altro colpo di scena giunto ieri sera, s’è deciso a pagare 8 milioni e 500.000 euro per riportarlo in azzuro. E dire che la Spal col giocatore tutto ha fatto: 800.000 euro di ingaggio, contratto quinquennale. Un investimento di peso, nel solco di quanto sta facendo Vagnati in queste prime operazioni: ingaggiare giovani ma già esperti, legarli alla Spal con intese lunghissime. Vedi Fares e Dickmann.

Sempre sul centrocampo rimangono le attenzioni di giornata. La società estense sta monitorando la situazione di Josè Machin. Anche lui classe ’96, equatoguineano di origini spagnole: sa interpretare tutti i ruoli del centrocampo, più di lotta che di governo. È cresciuto nel Malaga, poi settore giovanile della Roma. Nel 2016 è finito a Trapani, poi quest’anno in B con Brescia e Pescara. Riscattato dagli abruzzesi, potrebbe essere un giocatore di complemento per team di massima serie. Ed infatti, oltre alla Spal, anche l’Udinese avrebbe posato gli occhi su Pepìn (questo il nomignolo).

A proposito di bianconeri friulani: a Udine cercano un difensore centrale e si passa dal sogno Musacchio (Milan) a quello difficile ma un po’ più concreto di Munoz (Leganes). Ma se Munoz diventerà utopia in Friuli hanno adocchiato Francesco Vicari, il perno biancazzurro. Parallelamente i bianconeri potrebbero liberare Danilo Larangeira, storica diga udinese: sette anni in Friuli, due al fianco di Felipe. Profilo non in cima al taccuino di Vagnati, ma nel caso... Ultimo sondaggio esplorativo per la punta: si tratta di Bruno Petkovic del Bologna, ex Verona. Gladiatore dell’area ma in A 0 gol in 41 gare.

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