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i dirigenti in parrocchia e poi allo stand culinario 

Febbre biancazzurra a Vigarano Pieve

Colombarini, Mattioli e Vagnati hanno premiato i baby calciatori

VIGARANO PIEVE. Festa grande giovedì sera allo stand della sagra del cappelletto di Vigarano Pieve per l'arrivo dei vertici della Spal: presenti per premiare i bambini delle elementari che, sabato scorso, avevano partecipato al “1° Trofeo Spal” che si è svolto nel campetto parrocchiale. All'arrivo del presidente biancazzurro Walter Mattioli, del patron Simone Colombarini e del ds Davide Vagnati una moltitudine di bambini ad attenderli indossando le maglie biancazzurre.

E altri, in braccio ai loro genitori, non avevano ancora festeggiato il loro primo anno di vita e già esibivano la maglia della Spal. Oltre ai parroci don Raffaele Benini e don Rosario Bonaccio, ad accogliere i dirigenti spallini c'era anche il sindaco Barbara Paron che ha ricordato che il mitico Paolo Mazza, che per tanti anni mantenne la Spal in serie A, era nato nel territorio comunale di Vigarano Mainarda.

«Questo - ha detto don Rosario presentando i bambini - è il futuro potenziale popolo biancazzurro». Subito dai presenti sono partite tante domande sui nomi che girano in merito ai probabili arrivi in biancazzurro di alcuni calciatori di nome. «Smentisco tutto - ha detto sorridendo Davide Vagnati -: dico solo che stiamo lavorando molto per costruire una Spal in grado di riconfermarsi nella massima serie».

Don Rosario ha confermato la nascita di uno Spal club e don Raffaele ha ribadito che studierà il diritto canonico per vedere se è contemplato che, durante la celebrazione della messa, si possano indossare paramenti bianco e azzurri che vorrebbe donare a don Rosario visto la sua indiscussa fede spallina. Si è poi passati alle premiazioni consegnando la coppa alla squadra vincitrice. «Vedo - ha detto Simone Colombarini - che voi siete contenti del fatto che siamo tra voi, io dico che invece sono strafelice nel vedere tanti bambini indossare la maglia della Spal». Ad ognuno dei partecipanti al torneo è anche stata consegnata una medaglia.

«Pensate - ha ricordato Walter Mattioli - che quando siamo arrivati non c'era nessun club della Spal: ora siamo arrivati a 33. Siamo orgogliosi del calore che ci state dimostrando». Alla dirigenza spallina sono state consegnate targhe a ricordo di questo incontro molto partecipato. Poi , non poteva essere diversamente, tutti a tavola nella sagra del cappelletto.

«Abbiamo preparato - ha precisato Mauro Zanella della Pro Loco anticipando il menù- un tris di cappelletti: alla panna, ragù e al tartufo. Poi non può mancare anche un assaggio di cappellacci alla vigaranese, vale a dire di dimensioni ragguardevoli. Per il dessert è tassativo il gelato “Alla Spal”, rigorosamente biancazzurro». Tutto si è svolto nella tensostruttura della sagra del cappelletto dove, tra palloncini, coccarde e bandiere, il colore biancazzurro imperava in ogni angolo.

Giuliano Barbieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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