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Il Napoli si tiene Grassi La Spal gioca a Bastoni

I partenopei esercitano il controriscatto e mettono il centrocampista sul mercato I biancazzurri ingaggiano il difensore dell’Inter. E lavorano sul rinnovo di Vicari

FERRARA. Evidentemente il matrimonio non s’aveva da fare. Aurelio De Laurentiis rispolvera la manzoniana memoria e sottrae Alberto Grassi dalle braccia della Spal. Almeno attenendosi ai fatti, che sì questa vicenda sta decisamente assumendo toni da romanzo. E tutto si svolge quando la sera si inoltra nella notte, aumentando l’effetto sorpresa. Dunque: mercoledì la Spal annuncia ufficialmente i riscatti di Kurtic, Paloschi, Salamon e Gomis. Di Grassi non c’è traccia. Ci sta, perché tra biancazzurri e Napoli è in corso una trattativa a parte: l’obbligo per gli estensi (qualora avessero voluto avvalersi ancora del centrocampista) era a quota 8 milioni. Le diplomazie tentano un’intesa sui 7 o qualcosa di meno. Ma si vede che i partenopei non fanno sconti e allora, in piena serata, la Spal decide di riscattare Grassi pagando 8 milioni. E per il giocatore contratto quinquennale partendo da 800.000 euro. Il giovedì scorre silente, dalla Campania zero reazioni. In fondo, per il controriscatto, c’è tempo fino a oggi. Invece, il colpo di teatro: il ds Giuntoli - sempre all’ora del dopo cena - firma i documenti e scuce 8 milioni e mezzo. Grassi torna al Napoli. La Spal ha un tesoretto in cassa ma non il centrocampista su cui avrebbe fatto una bella scommessa. Avventura finita? Probabilmente sì, suggerisce la ragione. Adesso, chi vuole il giocatore, ovviamente dovrà mettere sul piatto almeno 9 milioni. Grassi non rimarrà a Napoli, verrà inserito in qualche trattativa. Ad esempio col Bologna per limare il cash a fronte dell’acquisto di Verdi. Di certo Grassi piace, da tempo, al Cagliari. La Spal si consolerà in fretta, poi hai visto mai che non avvenga un ritorno di fiamma? Le vie del mercato sono fantasia e sorprese.

Centrocampo

Fosse rimasto Grassi, il ds Vagnati sarebbe andato di ritocchi per completare la “terra di mezzo”. In quest’ottica ecco il sondaggio - per dire - con José Machin (riscattato dal Pescara). Ora, invece, serve almeno un altro innesto di peso da affiancare a Kurtic, Schiattarella ed Everton Luiz. Discorso a parte il capitolo del regista. Il management spallino ha riscattato Federico Viviani e nelle intenzioni ci sarebbe quella di vendere e monetizzare. Creando una plusvalenza. Al momento - però - non ci sono piste calde e allora non viene da escludere a priori che Viviani possa anche rimanere nell’organico a disposizione di mister Semplici. Cedere per forza un giocatore che comunque l’anno scorso un buon contributo ha dato, non ha senso. Anche per questo (offerte non all’altezza e riflessioni in corso) la Spal ha “congelato” l’opzione Mirko Valdifiori. Col procuratore del torinista c’è comunque già un’intesa su base triennale.

La diga

Accordo raggiunto, ieri, tra la Spal e l’Inter per il prestito “secco” del difensore centrale Alessandro Bastoni. Il suo valore nominale si aggira sui 10 milioni di euro, era all’Atalanta (dove è calcisticamente cresciuto) ed è finito nel “portafoglio” giocatori dell’Inter. «È presto per andare nell’Inter e restarci - ha dichiarato di recente Alessandro -: giocare a San Siro è un sogno ma c’è tempo per realizzarlo». Bastoni è un classe ’99, nazionale Under. A Ferrara andrebbe a coprire il ruolo di sesto del reparto, quello che nella scorsa stagione era di Simic. E se non ci saranno uscite, manca un solo tassello per completare il mosaico. Al momento sono in organico Salamon, Cionek, Felipe e Vicari, cui va appunto aggiunto Bastoni. Vagnati sta da tempo tessendo la tela per ingaggiare l’esperto e solido svizzero Johan Djourou. Centrasse il colpo, sulla carta la retroguardia non parrebbe malaccio. Ma, appunto, se non ci saranno partenze di “peso”. Per dire: Vicari, in questi giorni, è sui display dell’Udinese. La quale, invece, vuole liberarsi di Danilo: sette stagioni in Friuli. Non la prima scelta estense, il brasiliano, ma se per Djourou non si andasse a dama... A proposito di Vicari: più che valutare le offerte che arrivano sul suo totem, la Spal ne sta trattando il prolungamento del contratto. L’ottimismo non manca. E naturalmente è sempre sul taccuino Kevin Bonifazi, ormai una vecchia storia. Così come è stucchevole il fatto che il Torino da sei mesi a questa parte sia indeciso se lasciarlo partire o meno.

Il gigante

Sul fronte offensivo, giusta e chiara l’idea spallina: trovare un marcantonio che faccia sportellate in area. Il rapinatore c’è (Paloschi), il cucitore di gioco e tecnicamente dotato pure (Antenucci), l’esperto buono per tutte le stagioni non manca (Floccari). Necessita, appunto, il gladiatore. Non necessariamente uno da gol a grappoli. Il Bologna offre “gentilmente” Bruno Petkovic (0 gol in 41 partite in A), la Spal vuole altro. Sempre viva l’idea che porta al camerunense Léandre Tawamba che s’è fatto rispettare in Serbia nel Partizan.

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