Quotidiani locali

Vai alla pagina su Spal calcio
Spal, viva Zapata: va all'Atalanta e libera Petagna

Spal Calcio

MERCATO

Spal, viva Zapata: va all'Atalanta e libera Petagna

Ballo delle punte, Defrel alla Samp e il nerazzurro si avvicina a Ferrara. L'accordo con i bergamaschi può essere trovato

FERRARA. Si è aperto il gran ballo delle punte. Cristiano Ronaldo alla Juventus, ok, ma in ottica spallina questo non interessa. Alle latitudini biancazzurre è un altro il giro di danze che merita attenzione.

IL GIRO DI DANZE

Allora, l’Atalanta ha trovato l’accordo con la Sampdoria per prelevare dai blucerchiati il centravantone colombiano Duvan Zapata, ritenuto ideale per mister Gasp che ormai desiderava altro dopo Petagna e Cornelius. Zapata è in arrivo nel ritiro atalantino. I blucerchiati colmano il vuoto prendendo dalla Roma il francese Gregoire Defrel, ex Sassuolo. La Spal osserva ed esulta. Perché se prima Petagna era in uscita dall’Atalanta, figuriamoci ora che c’è Zapata, che va a fare compagnia al baby talento Barrow. E, si sa, da tempo Andrea Petagna è il primo nome della lista del direttore Davide Vagnati, che – in accordo con mister Leonardo Semplici – ritiene il triestino perfetto per sposarsi con il gioco che intende sviluppare la Spal, e con le caratteristiche degli altri attaccanti in organico (Antenucci, Paloschi, Floccari ed il Moncini che verrà). Trattativa aperta ed imbastita con il collega atalantino Giovanni Sartori, che solo qualche giorno fa affermava: «Discorso difficile, ma ci stiamo lavorando». Bene, adesso è un po’meno difficile. Petagna, in ripresa dall’intervento di ernia inguinale («Una sciocchezza», ci dicevano a Bergamo), allo stato non è in partenza per la triste Southampton ed in Italia non ha altri sbocchi: la Lazio, in cerca di un vice Immobile, un tempo era interessata (per usarlo come grimaldello al fine di confezionare il pacchetto comprendente il Papu Gomez, vero obiettivo di Inzaghi per rimpiazzare il non amato Felipe Anderson) ma ora come centravanti di riserva ha virato sul giovane e vitaminico brasiliano Wesley, 21enne mineiro svezzato dai rudi inverni di Slovacchia e Belgio, prelevato dai fiamminghi del Club Brugge. Morale: la continuità, la fiducia, la consapevolezza di essere punto di riferimento del progetto tecnico-tattico, Petagna potrà averle solo alla Spal. Che crede ciecamente nel potenziale e negli ancora ampi margini di miglioramento di un classe’95 che porta in dote pure l’eredità spallina lasciatagli da nonno Francesco, colui che è stato l’allenatore preferito di Paolo Mazza, colui che ha condiviso lo spogliatoio giuliano con Oscar Massei e che poi lo ha guidato a Ferrara. Anche il Dna biancazzurro della famiglia Petagna può avere un peso.

A STRETTO GIRO

Poi, chiaro, bisogna fare i conti. Nel senso di trovare la quadra sulle cifre. L’Atalanta per Petagna voleva/vorrebbe 10-12 milioni. Impossibile. Ma adesso il prezzo cala. I nerazzurri non possono disperdere il patrimonio, tenere fermo l’attaccante. A 7-8 si può chiudere, magari si trova la formula a determinate condizioni, come ormai si esprime chi sa. La pista va ulteriormente scaldandosi. Oltretutto l’Atalanta introiterà qualcosina con l’imminente cessione di Cabezas ai brasiliani del Fluminense, e qualcosona con la partenza di Hateboer (Borussia Dortmund o simili). Vagnati tesse pazientemente la sua tela, Semplici resta in attesa di notizie positive che spera di ricevere a stretto giro. Tempi? Non facciamoli, il mercato è mutevole. Ma se tutto va come deve andare, allora le liete novelle arriveranno a breve, con Petagna c’è l’intesa per un robusto pluriennale e l’attaccante dopo qualche esitazione iniziale sarebbe pienamente convinto della scelta. Nell’operazione Petagna la Spal conta sull’abilità del direttore Vagnati ed anche sull’opera di cesello dell’agente Beppe Riso, che è il procuratore del centravanti e che vanta ottimi rapporti con la Spal, suggellati pure dalla recentissima operazione Mattia Valoti. Riso è anche il rappresentante di Francesco Vicari, attorno al quale ruota parte del mercato biancazzurro. Il difensore va in scadenza tra un anno, la Spal gli ha proposto il rinnovo ma ancora non c’è l’intesa e nel frattempo le sirene cantano. Ultima in ordine di tempo l’Udinese, che insiste per assicurarsi il centrale. Discorso complesso, Vicari è un punto fermo della Spal, che infatti lavora per trattenerlo. Dire che c’è l’Udinese non significa affermare che il giocatore verrà ceduto ai friulani, anche perché la Spal ha bisogno di certezze ed ancora non ne ha sul futuro di Thiago Cionek che come noto è assai tentato dall’Atletico Paranense che lo riporterebbe a casa, a Curitiba, in Brasile. Ma non è che la Spal potrà veder partire e Vicari e Cionek e compagnia... Altrimenti dietro sarebbe tutto da rifare: non è il caso, e non è nemmeno nelle intenzioni della Spal. Se Vicari resta, e se arriva lo svizzero Djourou, o il francese Roberge, o uno tra Silvestre e Castan (due piste impervie) allora sarà un’altra musica.

MAGGIORE IN ARRIVO

Quanto al centrocampo, la lunga e paziente attesa sembra aver dato dei frutti: alla fine per Giulio Maggiore alla Spal si è ormai vicini alla definizione, anche perché le altre pretendenti (leggi soprattutto Atalanta e Chievo) sembrano aver detto allo Spezia che non accettano giochi al rialzo. Così la Spal, rimasta fedele alla propria linea, è favoritissima per spuntarla ed avrà il giovane e promettentissimo centrocampista, a cifre ragionevoli, che lo Spezia si è convinto a concedere visto che il ragazzo non rinnoverà il contratto in scadenza a giugno 2019. Tra 250.000 e 500.000 euro, la Spal lo porterà a casa. –


 

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro