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Diletta e un Lazzari che si è tinto d’azzurro: «Realizzato il suo sogno Io mi sono commossa»

Il neo Nazionale della Spal raccontato da chi gli sta accanto

la storia

Tutto il mondo Spal in questi giorni è fiero e orgoglioso della convocazione di Manuel Lazzari in Nazionale. I medesimi sentimenti, ma sicuramente amplificati, li stanno provando anche tutte le persone vicine al numero 29 spallino. Tra queste vi è anche Diletta Daolio, la bionda fidanzata di Manuel (i due fanno coppia da oltre quattro anni), ferrarese di Copparo e tifosa spallina.

Diletta, hai conosciuto Manuel ai tempi della Lega Pro. Ora gioca in pianta stabile in serie A ed è sta ...

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la storia

Tutto il mondo Spal in questi giorni è fiero e orgoglioso della convocazione di Manuel Lazzari in Nazionale. I medesimi sentimenti, ma sicuramente amplificati, li stanno provando anche tutte le persone vicine al numero 29 spallino. Tra queste vi è anche Diletta Daolio, la bionda fidanzata di Manuel (i due fanno coppia da oltre quattro anni), ferrarese di Copparo e tifosa spallina.

Diletta, hai conosciuto Manuel ai tempi della Lega Pro. Ora gioca in pianta stabile in serie A ed è stato convocato in Nazionale…

«È la realizzazione del suo sogno. Devo dire che anche io sono emozionatissima. In questi anni notizie del genere le abbiamo sempre vissute insieme, in maniera tranquilla. Personalmente il balzo che ho sentito maggiormente è stato quello dalla serie C alla B».

Raccontaci come Manuel ti ha dato la notizia della sua convocazione…

«È un ragazzo molto timido, quindi era doppiamente emozionato. Si trovava in ritiro a Torino, mi ha scritto un messaggio con cui mi annunciava di aver saputo della convocazione, ma diceva di non esserne sicuro (ride; ndr). Dopo pochi minuti mi ha telefonato dicendomi che era tutto vero. Mi sono commossa».

Che effetto ti fa percepire l’affetto della gente di Ferrara per Manuel?

«È tutto meraviglioso e mi sembra riduttivo descriverlo solo con questo termine. Sembra una frase scontata, ma devo dire che se non ci fossero i tifosi il calcio non esisterebbe. Prima di fidanzarmi con lui non ero mai stata in uno stadio e non sapevo cosa volesse dire assistere a una manifestazione di così tanto amore per una squadra e per i suoi calciatori».

Questi anni di escalation come sono stati vissuti a casa Lazzari-Daolio?

«Manuel è sempre rimasto il ragazzo umile che ho conosciuto, e anche adesso è tale. Non noto cambiamenti particolari nella nostra vita a parte il realizzare che questo sogno è bellissimo per entrambi. So che giocare in serie A è il massimo per un qualsiasi ragazzo che vuol fare il calciatore».

Cos’hai pensato quando l’anno scorso l’hai visto segnare a Udinese e Genoa?

«Non essendo troppo abituato a far gol è logico che l’ho visto ancor più carico del solito. Ero contentissima per lui».

Com’è il Manuel che torna a casa dopo una gara andata bene e dopo una finita male?

«Quando le cose vanno nella maniera giusta è felice, quindi tutto ok. Quando vanno male lo lascio in pace, gli lascio i suoi tempi per sbollire e dopo un po’ gli passa».

Prima delle partite cosa gli dici in particolare?

«Di solito parte una telefonata con cui gli faccio un in bocca al lupo. È una cabala semplice, ma succede sempre».

Fuori dal campo, invece, avete stretto una forte amicizia con Antenucci, Costa e con le loro dolci metà Eleonora e Martina?

«Sì, abbiamo iniziato a uscire insieme da tempo. Ci troviamo bene, ci si diverte, sono persone molto carine, alla buona, e vi è la giusta affinità».

Come hai vissuto le richieste avute da Manuel durante l’ultimo mercato?

«Sto benissimo a Ferrara, come sta benissimo anche lui, perché sono cresciuta qui e ho tutte le mie cose. Sono consapevole che il suo lavoro può comportare degli spostamenti e nel caso si sarebbero affrontati insieme. Diciamo che mi sono fatta dei pensieri su come sarebbe potuto essere. Ma siamo qui e siamo felici». –

Alessio Duatti

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