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La Krifi ha girato pagina Ma le ambizioni rimangono

Squadra rinnovata rispetto alla scorsa stagione. E sempre spazio ai giovani Però non cambia la voglia di primeggiare. Il tecnico Martinelli chiede tempo

FERRARA

Non è stato il primo giorno di scuola, ma poco ci è mancato. La Krifi ha trascorso una prima settimana di preparazione lontano dagli occhi di tutti e poi l'altra sera ha tolto le vesti di fronte a stampa e tifosi affezionati. Una presentazione nel consueto stile sobrio e legata ai fatti, avvenuta poco prima del allenamento che ha aperto la seconda settimana di fatiche dei granata, condotti nella preparazione atletica dal vice allenatore Biagio Colavolpe.

il progetto

L'head coach Marco ...

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FERRARA

Non è stato il primo giorno di scuola, ma poco ci è mancato. La Krifi ha trascorso una prima settimana di preparazione lontano dagli occhi di tutti e poi l'altra sera ha tolto le vesti di fronte a stampa e tifosi affezionati. Una presentazione nel consueto stile sobrio e legata ai fatti, avvenuta poco prima del allenamento che ha aperto la seconda settimana di fatiche dei granata, condotti nella preparazione atletica dal vice allenatore Biagio Colavolpe.

il progetto

L'head coach Marco Martinelli ha invece iniziato ad affrontare i temi della stagione con al fianco il presidente Massimiliano Bristot, il primo a prendere la parola: «La squadra è cambiata parecchio - l'esordio del massimo dirigente - puntiamo a disputare un buon campionato, di alta classifica, con la priorità però che dovrà essere la valorizzazione dei nostri giovani. Per prima cosa dovremo capire chi siamo e dove andiamo». Poi verrà il resto, lascia ad intendere il dirigente. Anche Martinelli ha chiesto tempo: «Credo saranno necessari due o tre mesi per comprendere bene le nostre potenzialità. Il precampionato non credo sarà sufficiente visto anche come andò lo scorso anno (ottimi risultati nelle amichevoli, poi campionato quasi subito deludente; ndr). Avremo bisogno di tempo e nel frattempo manterremo sicuramente un profilo basso. Peccato però che siamo inseriti in un girone piuttosto complicato dove c'è Portomaggiore che l'anno scorso è arrivata prima e soprattutto Campegine che addirittura era stata promossa, per poi rinunciare. E non dimentichiamo Fucecchio reduce dal secondo posto. Infine, nell’analisi deigli avversari più temibili, metto anche Calci che sta facendo una bella squadra. Poi le modenesi, squadre sempre interessanti».

il passato

Martinelli riflette anche indirettamente sull'annata passata. Che non ha rispettato quelle che erano le aspettative di inzio stagione: «Ho visto forte motivazione in tutti quanti i giovani della nostra rosa. Spero che con il loro forte entusiasmo si trovi la giusta amalgama con i giocatori di maggiore esperienza: amalgama che abbiamo centrato tre anni fa, anche due se vogliamo. Ma non l'anno scorso».

la missione

Il presidente Bristot ha ricordato la “mission” della 4 Torri: «Come società siamo ancora in evoluzione, sia a livello dirigenziale che per quanto riguarda la ricerca delle risorse finanziarie. Però sappiamo che la nostra intenzione resta di avere una forte base del settore giovanile sul quale costruire i successi futuri». Una filosofia che alla 4 Torri Volley tradizionalmente non è mai venuta meno. —

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