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«Deriva violenta di alcuni ultras» Scattano perquisizioni e denunce

Sono 23 i supporter spallini già finiti nei guai per gli scontri ad Auronzo. E ora sotto esame quelli con i tifosi del Padova

FERRARA

Perquisizioni, sequestri, denunce, 22 a Ferrara e una a Torino, nei confronti di ultras spallini, e 9 a Roma a carico degli “Irriducubili” della Lazio. A disporre il blitz è stata la Procura di Belluno a seguito degli scontri avvenuti il 28 luglio, prima dell'amichevole fra le rispettive squadre, alla quale non hanno nemmeno assistito. Tutti ad Auronzo solo per fare a botte: è questo che gli inquirenti stanno accertando, ma ne sono già convinti.



Gli uomini della Questura di Ferrara all ...

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FERRARA

Perquisizioni, sequestri, denunce, 22 a Ferrara e una a Torino, nei confronti di ultras spallini, e 9 a Roma a carico degli “Irriducubili” della Lazio. A disporre il blitz è stata la Procura di Belluno a seguito degli scontri avvenuti il 28 luglio, prima dell'amichevole fra le rispettive squadre, alla quale non hanno nemmeno assistito. Tutti ad Auronzo solo per fare a botte: è questo che gli inquirenti stanno accertando, ma ne sono già convinti.



Gli uomini della Questura di Ferrara all’alba di lunedì hanno raggiunto le abitazioni di tutti gli indagati con mandato di perquisizione: cercavano elementi che confermassero la loro partecipazione agli scontri nella località dolomitica, come già appurato tramite immagini video. Hanno così trovato un passamontagna, maglietta e pantaloncini vestiti in quell’occasione da uno degli indagati, fumogeni (di cui uno per il cui acquisto occorre la licenza) e due tirapugni, uno dei quali con lame laterali estraibili.



Non è finita qui. Al di là degli aspetti processuali e amministrativi, con pesantissimi Daspo in arrivo, c’è altro su cui le indagini proseguono. Lo stesso giorno, ma a fine amichevole fra Lazio e Spal, rimase pure ferito un carabiniere con prognosi di 15 giorni. Ma, soprattutto, sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti ci sono le immagini del 12 agosto nell’area di servizio sull’A13 a Bentivoglio, dove si sono verificati scontri fra ultras spallini, di ritorno da La Spezia, e padovani, provenienti da Bologna, tutti “casualmente” in quell’Autogrill poco prima della mezzanotte dopo le partite di Coppa Italia: il video li ritrae con mazze e spranghe in mano. Tra i ferraresi, alcuni sono gli stessi che hanno partecipato agli scontri ad Auronzo.



C’è allarme per la deriva che una pur piccola parte del tifo spallino ha intrapreso e a lanciarlo è il questore Giancarlo Pallini: «Alcuni tifosi spallini - e solo alcuni, perché la gran massa l’anno scorso si è comportata in maniera ineccepibile - pensa che non ci debba essere dialogo con le forze dell’ordine. L’ultrà è un tifoso appassionato, ma alcuni hanno mal interpretato e i segnali arrivati in precampionato ci hanno costretto a cambiare atteggiamento. Si tratta di poche decine di persone, ma il loro desiderio è coinvolgere altri, specialmente i giovani, e questo va fermato».

«Siamo partiti dal filmato girato da un cittadino d’Auronzo - ha spiegato Alberto Bonaretti, commissario capo della Digos a Ferrara - per identificare gli ultras coinvolti. Uno, rimasto ferito, si è fatto medicare in un ospedale lontano da Auronzo, nella speranza di non essere segnalato: ai sanitari ha detto che era caduto».

Invece, per lui e per gli altri, i guai sono appena iniziati. —