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Professione “umarell”: tutti attorno allo stadio a fianco della Spal

Analisi, speranze, ammirazione: gli osservatori del cantiere ogni giorno al “Mazza” Opinioni diverse, ma tutti d’accordo su un punto: «Sta nascendo un gioiellino» 

Professione "umarell": tutti al cantiere dello stadio della Spal

FERRARA. Professione “umarell”. A tempo indeterminato (per chi ne ha e, naturalmente, prevalgono i pensionati...), per passione, per missione. O per caso, magari solo per qualche istante. Chiunque passi a fianco dello stadio “Paolo Mazza” si cala nel personaggio e, in questi giorni di corsa contro il tempo per completarne il restyling, tutt ...

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Professione "umarell": tutti al cantiere dello stadio della Spal

FERRARA. Professione “umarell”. A tempo indeterminato (per chi ne ha e, naturalmente, prevalgono i pensionati...), per passione, per missione. O per caso, magari solo per qualche istante. Chiunque passi a fianco dello stadio “Paolo Mazza” si cala nel personaggio e, in questi giorni di corsa contro il tempo per completarne il restyling, tutti hanno un’opinione sui lavori in corso, in molti scattano una foto, documentano il procedere dell’allestimento: ieri mattina, anche mister Leonardo Semplici è stato sorpreso con lo smartphone in mano a immortalare il cantiere...

IL CANTIERE

Una porzione di Gad che è tutto un brulicare di uomini e mezzi, gru e sollevatori imponenti per installare le coperture che andranno a riparare dalle intemperie i tifosi di curve e gradinata, le prime ormai terminate, l’ultima in divenrire. Le ore trascorrono e l’ansia cresce, perché, terminate le opere, serviranno collaudi e l’ok dell’apposita commissione: meno di una settimana per tagliare il traguardo, altro che la partita di lunedì 17 con l’Atalanta. La speranza che tutto finisca nei tempi utili all’atteso debutto casalingo della Spal è unanime, così come l’ammirazione per il risultato splendido che è già sotto gli occhi di tutti o, almeno, nell’immaginazione dei più.

FIDUCIA

Ma torniamo ai nostri umarell. Fra loro, a prevalere sono fiducia, soddisfazione, ammirazione. Come per Giovanni Negrini, che osserva da corso Piave, in sella alla sua bici: «Penso che abbiano lavorato in modo eccezionale, mattina, pomeriggio e sera: uno degli operai mi diceva che non c’è problema per la partita con l’Atalanta. Il risultato? Stupendo, anche se ci sono degli umarell che criticano, lamentano che i lavori procedono troppo lentamente, che i carpentieri non sono bravi... Sono tutti degli esperti!».

IN VACANZA

Giriamo l’angolo e in via Ortigara c’è una coppia che sbircia a lato della Curva Ovest: «Ci siamo - tranquillizza Angelo Zucchini -, ho solo il dubbio che non riescano a terminare la copertura della gradinata, ma sta diventando un gioiellino. Vedo che c’è interesse e sono contento: siamo qui tutti i giorni, siamo abbonati da anni...». «Stiamo facendo le vacanze allo stadio - interviene la moglie, Lidia Rimessi - facciamo due giri al giorno per vedere l’avanzamento dei lavori. Se abitiamo in zona? No, a Porotto».

È dirigente della 4 Torri Volley, ma la passione differente non gl’impedisce di fare una sosta e osservare: «È la prima volta che passo a vedere come procedono i lavori allo stadio - ammette Silvano Pirani -, sono andai parecchio avanti, ma manca sollo una settimana... Però c’è tanta gente a lavorare, speriamo che ce la facciano a finire per tempo».

AFFARI

Non sono mancate le lamentele, le settimane scorse, per i disagi dovuti al cantiere, ingombrante e rumoroso, pure di notte. Ma non tutti si accodano e, anzi, non mancano voci fuori da quel coro. Come Gianni, titolare del bar La Coccinella, all’angollo fra le via Cassoli e Ortigara: «Stiamo lavorando di più proprio grazie al cantiere, nonostante qui sia tutto bloccato. Comunque, spero che ce la facciamo a terminare per tempo, ce la stanno mettendo tutta e sono allo stremo delle forze, con i turni che fanno da due mesi e mezzo a questa parte».

SCETTICISMO

«Per me non ce la fanno, è un’opera che... eppure loro sono convinti. Ma devono fare modifiche in corso d’opera, la commissione verrà a giorni. Noi - dice Stefano Gessi, mentre chiacchiera con un amico - sia qui tutti i giorni tutto il giorno: bisogna vedere se danno il benestare anche senza la copertura della gradinata, perché quella non finiranno di metterla su».

TOLLERANZA

«Sono un residente di questa zona - dice Rosario Manto - e quindi vedo il cantiere tutti i giorni. I lavori avanzano molto velocemente, giorno e notte, appena smette di piovere gli operai tornano al lavoro: brava gente, grandi lavoratori. Nessuno qui è infastidito, la gente ha capito, non si sentono più lamentele. Comunque, ormai hanno finito. La copertura? Sì, che ce la fanno». —

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