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«La Baltur deve crescere i risultati d’estate non contano niente»

CENTOProsegue a gonfie vele il precampionato della Baltur, vincente contro Imola, Trapani e Siena. Una sola sconfitta a Cervia contro la Fortitudo. Ma coach Benedetto non s’illude. Resta con i piedi...

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Prosegue a gonfie vele il precampionato della Baltur, vincente contro Imola, Trapani e Siena. Una sola sconfitta a Cervia contro la Fortitudo. Ma coach Benedetto non s’illude. Resta con i piedi per terra, sa bene che di strada da fare ce n’è tanta. Anzi, per il suo tecnico questa Baltur è pure in ritardo.

«I risultati del precampionato non contano nulla - afferma Benedetto -, nel basket estivo contano altre cose, come preparare la squadra al campionato. I punteggi valgono quello che valg ...

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Prosegue a gonfie vele il precampionato della Baltur, vincente contro Imola, Trapani e Siena. Una sola sconfitta a Cervia contro la Fortitudo. Ma coach Benedetto non s’illude. Resta con i piedi per terra, sa bene che di strada da fare ce n’è tanta. Anzi, per il suo tecnico questa Baltur è pure in ritardo.

«I risultati del precampionato non contano nulla - afferma Benedetto -, nel basket estivo contano altre cose, come preparare la squadra al campionato. I punteggi valgono quello che valgono, contano solo i progressi che si fanno, perché siano conformi al progetto tecnico costruito. La realtà è un’altra e cioè che siamo in ritardo. Finché non ho tutti a disposizione, faccio fatica a spiegare le cose. Per farlo, ho bisogno di gente abile. Però, si va avanti, con fiducia. Abbiamo ancora tante cose da fare. Il nostro progetto è quello di far risaltare al meglio le nostre qualità offensive e far sì che la difesa entri a far parte del nostro dna, come l’anno scorso. C’è ancora tanto da fare».

Nessuna ricaduta per Chiumenti, semplice indolenzimento, dopo l’impiego con il contagocce: dopo i 12 punti segnati in 9’, è rimasto in panchina, senza più forzare il rientro. Tutto concordato alla vigilia.

«Era fermo da una settimana per un risentimento all’adduttore da non sottovalutare – continua Benedetto –, eravamo d’accordo che avrebbe giocato 12 o 13 minuti, non di più. Però, appena mi ha detto che aveva un dolorino, ho preferito toglierlo subito e non rischiarlo più. Nessun allarme, a oggi nessun problema, poi alla ripresa lo rivediamo. Tutto procede bene, come deve, per una sua guarigione. Non è più rientrato solo perché era arrivato il momento di toglierlo e non rischiarlo più».

La Baltur prosegue il lavoro alla ricerca di una sua precisa identità, che possa permettere a coach Benedetto di condurre la squadra verso una stagione senza grossi patemi verso l’obiettivo salvezza. Come raggiungerla, lo si vedrà solo cammin facendo. Per ora le certezze già individuate si chiamano Mays e White, stranieri di talento ed esperienza. Quello che serve a una neopromossa: «Sono tutti e due piacevoli sorprese; che avessero qualità tecniche e talento, si sapeva già. La rivelazione è che sono davvero due bravi ragazzi. Mays, dopo un anno in Israele, è tornato in Italia; White è sceso di categoria con idee chiare. Tutti e due si confermano ingaggi mirati per il nostro gruppo, in cui si sono calati benissimo, il loro ambientamento in un contesto piccolo come il nostro è un risultato piacevole. Sono splendide persone, ridono e scherzano quando occorre, sono i primi a lavorare con serietà quando arriva il momento. Persone gradevoli e talentuose».

A Siena solito “ventello” dei due stranieri. E 14 punti per Ba, che continua a imparare: «L’ho preso che non aveva né arte né parte – chiude Benedetto –, non aveva qualità tecniche, solo potenzialità fisica inespressa. Ha imparato cosa vuol dire essere un giocatore, fatto progressi e si è guadagnato minuti già lo scorso anno. Il prossimo salto in avanti sarà quello di essere un uomo e non più un bambino».

Se così sarà, c’è da scommettere che Benedetto lo getterà nella mischia anche in serie A.

Prossimo test per la Baltur sabato alle 18.30 a Imola. —

Simone Gagliardi

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