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Spal matura. Meno ingenuità e gol subiti

Analisi delle prime 3 gare: il gruppo ha preso coscienza di sé.  Semplici e il suo staff hanno pieno possesso della situazione 

ferrara. Cosa ci hanno trasmesso queste prime tre giornate di Spal? Tante cose, la maggior parte sicuramente positive e da cui sarà dovere ripartire dopo la sosta. Intanto, teniamoci stretti i sei punti, che con maggior fortuna e precisione sotto porta sarebbero potuti essere anche sette. Accontentiamoci in ogni caso: va ricordato che la Spal coltiva sogni salvezza e le vertigini da alta classifica vanno prese come un segnale basilare da sfruttare in maniera matura per crescere ulteriormente ...

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ferrara. Cosa ci hanno trasmesso queste prime tre giornate di Spal? Tante cose, la maggior parte sicuramente positive e da cui sarà dovere ripartire dopo la sosta. Intanto, teniamoci stretti i sei punti, che con maggior fortuna e precisione sotto porta sarebbero potuti essere anche sette. Accontentiamoci in ogni caso: va ricordato che la Spal coltiva sogni salvezza e le vertigini da alta classifica vanno prese come un segnale basilare da sfruttare in maniera matura per crescere ulteriormente.

un collettivo più scafato. La cosa più evidente è che questa Spal è decisamente diversa rispetto alla precedente, seppur con un’altissima percentuale di stessi interpreti. L’anno scorso la squadra manifestava limiti che ora sembrano essere superati o accantonati grazie al lavoro. Fare gol alla Spal nella passata stagione era a volte troppo facile: errori di singoli, situazioni palesi di difficoltà e circostanze troppo ghiotte concesse ai navigati avversari si ricorrevano nei weekend. Fare tanti gol a volte non bastava per portare in saccoccia quei due o tre punti che scappavano via per alcune ingenuità carissime, dettate dall’inesperienza generale. Adesso incontrare la Spal è diventata cosa difficile per tutti e se non si hanno brillantezza, idee chiare o colpi da fuoriclasse, è complicato anche solo farle gol. L’unico centro subito, infatti, è stato quello della piovosa serata di Torino su un calcio d’angolo dove si doveva prestare maggiore attenzione. Ma tant’è.

al seguito del mister. Accontentiamoci, per il momento, dell’abnegazione e della preparazione che la squadra sta mettendo in campo in termini di compattezza difensiva, organizzazione di gioco e identità caratteriale, data anche dall’arrivo di alcuni nuovi giocatori che si sono immediatamente messi a disposizione di uno spogliatoio più maturo. La Spal sa quello che fa su ogni campo e contro ogni avversario. Le cose preparate da Semplici e dallo staff tecnico vengono applicate. I giocatori ascoltano e mettono in pratica. Gli attori protagonisti sono ben saldi sul palco, da cui nessuno dovrà voler scendere da qui fino a maggio.

competitivi con chiunque (o quasi). Ma intanto, passo dopo passo, serve continuare a dare segnali al campionato. Giocarsela alla pari con tutte? Con tutte tutte forse no, perché le differenze sono evidenti. Ma dare filo da torcere e togliersi molteplici soddisfazioni è più che possibile. La piazza se lo merita. I sogni, se stimolati con i fatti, possono diventare solide realtà. —

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