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Lazzari torna arricchito dalla bella esperienza con la Nazionale. Un bene pure per la Spal

Manuel Lazzari al debutto in Nazionale per Italia-Portogallo

La prestazione del laterale è stata accompagnata da qualche critica esagerata, ma la realtà è un'altra

FERRARA. Ingenerosi. Financo frutto di un razzismo calcistico che colpisce spesso chi non appartiene al giro che conta. Giudizi superficiali, affrettati, di comodo. Per molti è stato facile, troppo facile, additare Manuel Lazzari come il peggiore – o tra i peggiori – degli azzurri (pallidi al pari della tunica bianca che vestivano) battuti da un Portogallo sì post ronaldiano ma egualmente assai più affiatato e talentuoso dell’Italietta manciniana.

puntini sulle i

Lazzari, forse, non è stato sc ...

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FERRARA. Ingenerosi. Financo frutto di un razzismo calcistico che colpisce spesso chi non appartiene al giro che conta. Giudizi superficiali, affrettati, di comodo. Per molti è stato facile, troppo facile, additare Manuel Lazzari come il peggiore – o tra i peggiori – degli azzurri (pallidi al pari della tunica bianca che vestivano) battuti da un Portogallo sì post ronaldiano ma egualmente assai più affiatato e talentuoso dell’Italietta manciniana.

puntini sulle i

Lazzari, forse, non è stato scintillante, straripante, incisivo, sicuro. O, almeno, non in ogni circostanza. Ma da qui a dare per deficitaria la prova del laterale spallino, debuttante in Nazionale, ce ne corre. E ammesso che non abbia brillato, ha diverse attenuanti:

1) Lazzari era all’esordio assoluto

2) Il c. t. Mancini lo ha messo nelle condizioni peggiori per esprimersi: parzialmente fuori ruolo (terzino puro) ma soprattutto in seno ad una formazione improvvisata, sperimentale, priva di identità e di logica, con un modulo (4-2-4) mai utilizzato in precedenza

3) tra il livello del campionato italiano e il palcoscenico internazionale c’è la... Fossa delle Marianne

4) le titubanze assortite della giovin coppia milanista Caldara-Romagnoli (mai schierata in campionato da mister Gattuso) e le praterie lasciate nel mezzo dal tandem Cristante-Jorginho hanno esposto i terzini – Lazzari e il genoano Criscito, schierati entrambi in un contesto tattico diverso da quello che li vede utilizzati nei rispettivi club – a difficoltà assortite, ad un sovraccarico di lavoro.

Morale: molto più facile attaccare Lazzari che Mancini. Pochi hanno avuto il carattere per mettere i puntini sulle i. Il mondo funziona così. Male.

Detto ciò, veniamo ai punti positivi della trasferta lusitana. Principalmente, quello che viene restituito alla Spal è un Lazzari più forte. Ci guadagneranno sia lui che la squadra. Intanto, un’evidenza: contrariamente a quanto blaterato a destra e a manca, il laterale ha mostrato alcune buone cose sia in fase difensiva che di proiezione. Le iniziative più interessanti dell’Italia sono venute da sue belle incursioni, condite da tempi d’inserimento, da ricerca della profondità e da cross probanti (uno dei quali di sinistro, dopo manico d’ombrello).

bagaglio ampio

E anche dietro almeno un paio di chiusure su Bruma non sono state banali. Più in generale: se è vero, come da premessa, che Lazzari è stato utilizzato concettualmente fuori ruolo (terzino in una difesa “a quattro” anziché laterale in un 5-3-2), è anche innegabile che Manuel – per quanto episodicamente e sempre a partita in corso – pure nella Spal ha avuto occasione di giostrare in quel modulo tattico. La partita dell’altra sera a Lisbona è stata occasione per ampliare il bagaglio di conoscenze dello spallino nel ruolo, ed oltretutto al massimo livello continentale. Un pieno d’esperienza che aiuterà Lazzari a crescere ulteriormente e che lo renderà ancor più aduso alla posizione. Mister Semplici non cambierà lo spartito abituale (il 5-3-2), non in partenza nel breve periodo, ma l’allenatore sa che l’avventura di Lazzari in Nazionale avrà benefìci pure per la Spal, dotandola di un vissuto individuale e di una capacità d’interpretazione di più sistemi e situazioni che renderanno possibili – se e quando necessari – anche finora solo abbozzate variazioni di tema. –

Paolo Negri

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