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Bullismo, #CeChiDiceNo forte e chiaro

Successo dell’iniziativa contro un fenomeno preoccupante, un progetto che parte con l’aiuto dello sport

di LORENZO MONTANARI

Fenomeno preoccupante, il bullismo. Le cifre del resto parlano chiaro: circa un giovane su tre delle scuole ferraresi hanno subito dei fenomeni di bullismo, in particolare le ragazze. Numeri che corrispondono più o meno con quelli italiani.

Insomma, una piaga da combattere. Da due anni a questa parte, i ragazzi della parrocchia di Massa Fiscaglia lo stanno facendo e ieri pomeriggio al Pala Boschetto è andata in scena l’edizione numero 2 di #CeChiDiceNo. Un deciso no al bullismo, ma non solamente a quello, come ha sottolineato Luca Bianchi, fra gli organizzatori dell’ evento.

«Lo scopo della nostra iniziativa non è semplicemente dire no al bullismo – dice -, ma di proporre realtà diverse, come parrocchia, società sportive ed altre associazioni in cui è possibile essere sé stessi senza maschere o condizionamenti».

Dallo sport è cominciata quest’anno la costruzione del progetto, grazie al sostegno di Mobyt pallacanestro, Spal e Niagara 4 Torri Volley, che hanno fatto sentire forte e chiaro il loro no al bullismo, sottolineando come lo sport possa essere un fondamentale veicolo per superare questa realtà così tremendamente presente.

«L’intera parte del pre-evento è andata molto bene, abbiamo avuto appoggio e disponibilità piena di Mobyt, Spal e Niagara, cosa certamente non scontata. Siamo entrati in quasi tutte le scuole di Ferrara, proponendo dei questionari per farci capire in quale misura esiste il bullismo fra i ragazzi delle superiori di Ferrara».

Cifre allarmanti, dicevamo. A testimoniarlo sono Luca Zanetti e Simone Orlandini.

«Nelle classi dove siamo stati noi, il bullismo vero non c’era, ma forti difficoltà di comunicazione fra i ragazzi: i compagni di classe non sono amici, ma estranei assieme a cui si è costretti a restare sei ore al giorno. Gli amici sono altri, i compagni di classe sono visti come un’imposizione. Bello è stato andare ad incontrare i campioni delle tre maggiori realtà sportive, ci hanno coinvolti attraverso le foto e con noi sono stati davvero molto disponibili: bellissima esperienza, bel segnale a testimonianza che lo sport c’è».

L’edizione numero 2 di #CeChiDiceNo è iniziata con una serie di gare di pallavolo fra i ragazzi, dopo di che a salutare i numerosi presenti sono arrivati i giocatori della Niagara. Fondamentale è risultato il contributo dello psicologo dell’età dello sviluppo Giovanni Seghi che, alla chiusura dell’introduzione, ha diviso in gruppo i ragazzi, che poi si sono confrontati sul bullismo. L’obiettivo è stato di capire che dalla diversità si può e si deve trarre la ricchezza. #CeChiDiceNo non è finito ieri pomeriggio. «A Massafiscaglia, giovedì prossimo, presenteremo dati e statistiche dei questionari» riprende Luca Bianchi. «Più o meno uno studente su tre dice di essere stato vittima di bullismo – sentenzia Luca Zanetti -, più le ragazze dei ragazzi. Cifre che corrispondono alla media nazionali, anche se a Ferrara ci sono le punte davvero inquietanti del 42% fra le ragazze».

Alla serata di giovedì al Teatro Vittoria di Massa Fiscaglia non mancherà Giovanni Seghi, che traccerà il bilancio conclusivo.

A Copparo, infine, il 9 maggio prossimo l’Associazione “Oltre i muri” di Vincenzo Musella organizza una rappresentazione, alla quale parteciperanno i responsabili della Panini, a cui saranno presenti anche gli organizzatori di #CeChiDiceNo.

«Premieremo i ragazzi che più di tutti si sono distinti in questa attività – le parole di Musella -, alla presenza del direttore della Panini e del vice direttore del Giffoni Film Festival. Nelle scuole ferraresi il bullismo è purtroppo presente e come Associazione abbiamo come obiettivo di non lasciare soli gli educatori.

«Ci siamo messi a disposizione per aiutare i ragazzi ed i loro genitori, come del resto gli insegnanti delle scuole che, di solito, fanno fatica a contrastare questo brutto fenomeno».

Davvero un bel pomeriggio, quello andato ieri in scena al Pala Boschetto.

Gli organizzatori ci hanno tenuto a ringraziare i partecipanti, che sono stati davvero numerosi, come del resto tutti coloro che hanno contribuito negli ultimi mesi alla crescita ed al successo di questa bella e lodevole iniziativa.

Il messaggio lanciato è stato forte e chiaro, con l’augurio che sia recepito da tutti:

«No al bullismo, sì a realtà in cui sia possibile essere sé stessi senza maschere e condizionamenti».

Ed in questo senso, un grazie speciale va a Mobyt, Spal e Niagara, che si sono prodigate lanciando dei messaggi più che positivi ai giovani ferraresi.

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