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il Ferrara Film Festival ha tante idee ma servono i soldi

Presentata la rassegna in programma nel 2016 con collaborazioni di prestigio: «Non vogliamo chiedere aiuto alle istituzioni pubbliche»

È ufficiale: dopo i due appuntamenti fissi principali a Roma ed a Venezia, anche Ferrara avrà un festival del cinema, grazie all’energico ed entusiasta lavoro del Ferrara Film Festival.

Ferrara è stata raccontata da registi di fama internazionale, quali il ferrarese doc Michelangelo Antonioni, Pupi Avati, gli altri ferraresi Arnoldo Foà, Folco Quilici, e ancora, il tre volte premio Oscar vigaranese Carlo Rambaldi e Florestano Vancini. E, a quanto pare, la città estense vivrà ancora sul grande schermo e nell’immaginario collettivo, come hanno assicurato gli organizzatori alla presentazione di ieri sera in sala Estense, “conferenza stampa show” tra musica e parole, condotto da Francesca Succi, alla quale hanno partecipato, fra gli altri, i cantanti Thomas Cheval e Fulvio Bertolino.

«La nostra idea - ha spiegato Alberto Squarcia, presidente della Ferrara Film Commission - è di creare una struttura che valorizzi il territorio attraverso il cinema e le forme d’arte legate all'immagine».

Maximilian Law, cuore pulsante del progetto, ha deciso di tornare alla nativa Ferrara dopo dieci anni di crescita e formazione a Los Angeles: «Sono felice che la città abbia risposto con calore al progetto. Ognuno deve impegnarsi a livello individuale: il cinema è di tutti: non è rosso, non è verde, è gay, è eterosessuale. È universale».

E anche in ottica turismo, gli organizzatori sono fiduciosi e positivi, la speranza è quella di una larga partecipazione anche da oltreoceano. Durante la serata di ieri è stata presentata anche un’altra, fondamentale, collaborazione: quella con la Fondazione Rambaldi. Grazie all’impegno di Victor, figlio di Carlo, e la sinergia con le amministrazioni comunali cittadine e del territorio, in particolare per quanto riguarda le istituzioni di Vigarano Mainarda, si creerà un filo rosso che condurrà direttamente da Ferrara a Hollywood: uno degli aforismi più famosi di Walt Disney, “Se puoi immaginarlo, puoi farlo”, è anche il messaggio che trasmette Maxilimilian, e intende realizzare quello che finora è vissuto solo nei suoi sogni. Nel 2016, il centro storico cittadino accenderà le luci su nuovi red carpet: «Ci saranno due categorie, Usa e World, che presenteranno lungometraggi, cortometraggi, film d’animazione e documentari provenienti da tutto il mondo - ha detto ancora Maximilian -, vogliamo dare spazio a registi emergenti e ai giovani. Ci saranno cerimonie, gala, banchetti, workshop e due film di grande prestigio, in apertura e chiusura, proiettati al Teatro Nuovo».

Un sogno davvero scintillante, ma che richiede l’aiuto degli appassionati di cinema più ‘facoltosi’: «Il progetto è mio - ha affermato infatti Maximilian - e vorrei evitare di chiedere qualsiasi aiuto alle istituzioni pubbliche».

Un nobile proposito, ma la speranza è che un evento di tale potenziale raccolga tutti i consensi necessari dai privati: noi, nell’attesa, possiamo solo augurargli buona fortuna.

Irene Lodi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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