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«Il Centro Studi Bassaniani è un orgoglio per Ferrara»

La soddisfazione del sindaco Tagliani per l’inaugurazione di ieri a Casa Minerbi Venturi: «La città così diventa luogo reale». Sabato 5 marzo la prima apertura al pubblico

FERRARA. Il Centro Studi Bassaniani è ormai diventato una realtà. Inaugurato ieri pomeriggio a Casa Minerbi dal sindaco Tiziano Tagliani, dalla vedova Portia Prebys e dalla figlia Paola, sarà aperto al pubblico dal prossimo mese di maggio, mentre il 15 marzo si firmerà una delibera per ospitare una sezione della Fondazione Bassani, attualmente con sede a Codigoro.

«In questa settimana di eventi dedicati al celebre scrittore nel centenario della sua nascita - ha sottolineato Tagliani -, sento che la città ha una grande nostalgia di Bassani uomo, di ripercorrere i passi legati alla sua natura umana e si sente orgogliosa di essere sua concittadina. Questa inaugurazione poi, che corona un progetto tanto ambizioso quanto importante, mi rende particolarmente orgoglioso».

Anche Gianni Venturi dell’Istituto studi rinascimentali di Ferrara - che prossimamente trasferirà qui la sua nuova sede -, si sente onorato di essere stato chiamato a condividere lo storico momento che «riconosce Ferrara non solo luogo metafisico, ma reale. Quest’anno si celebrano diversi centenari - ha proseguito Venturi -, la pubblicazione dell’Orlando Furioso, Bassani e persino Aldo Moro. Mi chiedo quale comune denominatore vi sia fra questi eventi e lo trovo nella “memoria” o, meglio, “nell’invenzione della memoria” e che ritrovo qui fra queste mura».

Condividendo poi una riflessione di Ranieri Varese sul pittore ferrarese De Pisis, che non dipinse mai in modo reale la sua città, anche Venturi riconosce la “Ferrara di De Pisis” nel quadro “Natura morta” dove, accanto ad una lepre, vi è anche un paio di occhiali. «Anche Bassani nel suo romanzo dedicato a Ferrara - ha aggiunto Venturi - inizialmente le definisce solo come “città di pianura” poi con una sola ‘F’ ed infine con il nome intero. Questo Centro ha quindi il compito di restituirle la sua realtà sociale, storica e politica».

Si è detta entusiasta del progetto anche Maria Teresa Gulinelli, la funzionaria dei Musei di arte antica, la quale ieri a Casa Minerbi ha voluto aggiungere la parola “generosità” per ricordare i contributi che hanno dato, in epoche diverse, tanti concittadini illustri.

«Bassani non ha vissuto un altro luogo come Ferrara - ha concluso la signora Portia Prebys - ed era giusto che tornasse qui, in questo luogo meraviglioso, dove tutti possono venire per sfogliare un libro o un altro tipo di testo. Si ha così la possibilità di offrire non solo alla città, ma al mondo la possibilità di conoscere Giorgio Bassani e di tenere così viva la sua memoria».

Margherita Goberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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