Quotidiani locali

Il Libro per Ragazzi volerà a New York 

Annuncio a sorpresa durante la rassegna che si sta svolgendo a BolognaFiere: la manifestazione emigrerà a Manhattan 

La Fiera del Libro per Ragazzi (Children Book Fair di Bologna), giunta alla 54ª edizione, approda a New York allargando notevolmente i suoi confini.
Dal 30 maggio all’1 giugno del 2018 nel centro di Manhattan debutterà una nuova manifestazione professionale per la commercializzazione e lo scambio dei diritti dedicata prevalentemente ai libri per ragazzi, ma che apre le sue porte anche agli editori per adulti.
Questa nuova manifestazione, lanciata da BolognaFiere, è stata annunciata alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna (in corso di svolgimento in Fiera a Bologna, aperta anche oggi e domani sempre con inizio alle 9) e avrà come partner strategici la piattaforma di informazione per l'editoria Publisher Weekly Pw e la società di risorsa marketing Combined Book Exibit, oltre al supporto di PubMatch, la maggior piattaforma online per la commercializzazione dei diritti.
«È un evento importante, difficile, stimolante. Per la prima edizione prevediamo tra i 100-150 espositori. Mi aspetto che siano per il 60% americani e per il 40% internazionali. Alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna è il contrario, il 90% sono espositori internazionali ed il 10% italiani. Nella Fiera di New York penso che la prevalenza sarà americana. Il nome non è ancora stato deciso, ma sicuramente ci sarà un richiamo alla Bologna Children Book Fair», ha spiegato il direttore commerciale Italia di BolognaFiere, Marco Momoli.
«L'obiettivo è portare il marchio Fiera del Libro per Ragazzi, leader in questo settore, in giro per il mondo. La location è stata individuata, dobbiamo ancora firmare il contratto, ma posso dire che sarà nel centro di Manhattan. Sarà un evento esclusivamente professionale. Ci saranno stand e tavoli per agenti, ma non sarà esclusivamente commerciale. La parte culturale avrà un ruolo fondamentale. Nel giro di un paio di mesi speriamo di completare il quadro delle partnership», ha sottolineato Momoli, il quale ha poi aggiunto: «Non sarà una fiera esclusivamente di libri per ragazzi. Le porte sono aperte pure per gli editori adulti, che a Bologna non ci sono».
Certo, ha detto il direttore commerciale di BolognaFiere, «fare una Fiera a New York non è come farla a Bologna in termini di costi, ma cercheremo di fare in modo di tenere il prezzo della manifestazione il più basso possibile, compatibilmente con i vincoli della città. Book Expo è sempre più un evento pubblico e manca un evento professionale come questo - ha detto Momoli -. Faremo comunque mostre ed anche eventi fuori dalla fiera, come avviene regolarmente da anni a Bologna e sono relativamente sicuro che avremo il supporto dell’Ice per gli editori italiani».
Occasione di incontro tra editori e agenti americani con i colleghi di tutto il mondo, la Fiera che approda a New York vedrà anche la partecipazione di librai e bibliotecari: «Obiettivo di BolognaFiere è favorire la cooperazione interculturale e gli scambi internazionali tra editori - ha affermato il presidente di BolognaFiere, Franco Boni -. La nostra Fiera cresce, si muove, cerca di arrivare in un altro angolo del mondo senza perdere la sua identità. L’operazione è stata possibile grazie ad un lavoro di equipe a cui tengo moltissimo».
E il direttore generale di BolognaFiere, Antonio Bruzzone, ha spiegato che «questa iniziativa a New York entra a far parte del progetto di internazionalizzazione dei nostri marchi. Una manifestazione così leader come la Children Book Fair non poteva non esserci».
Insomma, d’ora in poi nessun pericolo che gli editori americani non vengano più a Bologna. «Abbiamo preso spunto dall’esperienza di Cosmoprof, il quale ci dice che non c'è mai cannibalizzazione. Anzi, andando in giro per il mondo diventa più forte il nucleo centrale. Vogliamo rafforzare il mercato nel suo complesso», ha concluso Momoli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik