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Cacciari torna a Ferrara per l’amico Bertozzi 

Il filosofo veneziano domani al Salone dei Mesi a parlare di “Umanisti italiani” poi il saluto al collega

«Rinascimento non è il far rinascere l’antico, farlo risorgere. Rinascimento è nascere noi di nuovo. La crisi di tempo, lingua e cultura dimostra che noi siamo decaduti; quindi lo studio del classico è affinché noi si nasca ancora una volta attraverso la loro lettura e la loro comprensione», così si esprime Massimo Cacciari riguardo al volume Umanisti italiani. Pensiero e destino (Einaudi), curato da Raphael Ebgi e nel quale è contenuto un suo intervento dalle intenzioni rinascimentali. Domani il filosofo veneziano sarà in città per parlarne con Marco Bertozzi, alle 18, immersi nella bellezza del Salone dei Mesi, a Palazzo Schifanoia.
Il docente di Filosofia Teoretica dell’Università di Ferrara imposterà con lui una “civil conversazione” che spazierà dalla figura storica dell’umanista a quella attuale. C’è un nucleo tragico di quel pensiero, a partire da Dante, in cui le polarità opposte non si armonizzano né trovano una sintesi. Tra gli autori antologizzati spicca anche Savonarola con il suo misticismo apocalittico, che venne al mondo sulla nostra piazza. Si tratta di un’antologia di testi senza pacificazione e di un’antropologia filosofica destinata a farsi teologia, ermetismo, profezia.
«Ogni periodo di crisi deve porsi una serie di problemi. È chiaro che non possiamo continuare a tessere quello che eravamo e tantomeno è pensabile di far risorgere i morti. Siamo noi che dobbiamo nascere attraverso la memoria del culto passato, inteso come genito del nostro presente, arrischiandoci a scoprire nuovi futuri. Ecco la sfida che Umanesimo e Rinascimento hanno affrontato – conclude – e da questo arrischio sono scaturite le grandi novità. Sembra che sia una ripresa di letteratura o di pittura antica, ma Donatello, Botticelli, l’Ariosto e il Pucci significano molto di più. L’Umanesimo è invenzione estrema».
A seguire, sarà proprio Cacciari a ricambiare il favore, introducendo il nuovo numero di Schifanoia. Rivista dell’Istituto di Studi Rinascimentali. Ancora fresco di stampa, è dedicato alla carriera accademica di Bertozzi e i curatori Angela Ghinato, Manuela Incerti e Stefano Caroti ne illustreranno i contenuti. (mat.bia.)
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