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Anche in estate resta vivo il ricordo delle due guerre

A Belluno fine settimana con gli eventi di Habitat La “Pico” ha ritrovato la piastrina di De Barberis

La storia non va in ferie. Soprattutto se il tema sono le due Guerre Mondiali, pagine dolorose della storia europea e, in particolare, di quella italiana e ferrarese. E se da una parte proseguono le ricorrenze per il centenario della “Grande Guerra”, dall’altra ci sono persone che hanno il merito di recuperare frammenti di storia di vita di ferraresi morti nella drammatica Campagna di Russia ed i cui famigliari - proprio grazie a questi volonterosi appassionati - ritrovano oggetti o lettere dei propri cari ad oltre settant’anni di distanza.

Prima Guerra Mondiale

Habitat, il canale di YouTube che si occupa di storia, cultura, tradizioni ed enogastronomia italiane, con base operativa e redazionale proprio a Ferrara, questo week end va in trasferta ad Arsié, in provincia di Belluno. Oggi e domani il Forte Leone di Cima Campo sarà, infatti, il teatro di due eventi aperti al pubblico organizzati dalla sezione Ana (Associazione nazionale alpini) di Mellame-Rivai (località dolomitiche della provincia veneta).

Si parte oggi, alle 18, nella cornice del suggestivo piazzale d’armi di Forte Leone, con uno spettacolo di canti, letture ed immagini sulla Prima Guerra Mondiale, con ingresso gratuito e dalle 19.30 sarà poi aperto lo stand gastronomico.

La replica domani a partire dalle 10, quando inizieranno le celebrazioni per il 100º anniversario della battaglia della Resistenza del Forte Leone di Cima Campo.

Durante tutta la manifestazione vi sarà la possibilità di eseguire visite guidate al Forte Leone e sarà visitabile una mostra organizzata dal Centro studi sulla Grande Guerra “Forte Leone” di Ferrara, dedicata ai membri del Battaglione “Monte Pavione”. Alla manifestazione parteciperanno le autorità militari e civili ed anche un gruppo di alpini della sede ferrarese dell’Associazione nazionale alpini. Habitat realizzerà sul proprio canale YouTube il video dell’evento, che poi sarà visibile sui siti www.habitatchannel.it e www.ilbattaglionedimenticato.it

Seconda Guerra Mondiale

La Campagna di Russia, conclusa nei primi mesi del 1943, fu combattuta ad armi impari. L’Italia non aveva alcun motivo pratico per aderire a quella “avventura”, ma Mussolini volle far partecipare le truppeorganizzando un corpo di spedizione denominato Csir (Corpo di spedizione in Russia), a cui si aggiunse l’Armir (Armata italiana in Russia). Le truppe italiane furono schierate sul fronte del Don, fino a quando il 16 dicembre ’42 i russi lanciarono l'operazione “Piccolo Saturno”, travolgendo le linee italiane e dell’asse, sei divisioni italiane furono costrette ad una precipitosa ritirata. Il conflitto costò all’Italia 95.000 morti fra caduti e dispersi, 1.081 i ferraresi che non tornarono a casa. Dopo oltre settant’anni ancora oggi vengono alla luce testimonianze lasciate nelle steppe russe e sulle rive del Don dai nostri militari.

Cinque anni fa un ex militare dell’Armata Rossa, Sergei Pavlov, ritrovò in un boschetto sulle rive del Don la piastrina di un tenente degli alpini di Ferrara, decorato al valore militare: il suo nome era Aldo De Barberis. Nato a Ferrara nel 1905, sposato, aveva avuto una bambina. Partito per il fronte, di stanza sul Don a ridosso delle linee russe fu catturato nel gennaio del ’43, finì i suoi giorni nel campo di prigionia di Uciostoie il 31 marzo ’43. Dopo una lunga ricerca l’associazione “Pico Cavalieri” ha trovato la figlia Loretta Borromei, consegnandole la piastrina appartenuta al padre.

La collaborazione con Pavlov è proseguita con l’identificazione degli autori delle iscrizioni incise con le baionette nelle trincee che sovrastavano il Don. Semplici messaggi, a volte veri e propri testamenti, la consapevolezza di non tornare ed un estremo saluto ai propri cari in Italia. Una decina finora gli alpini identificati, friulani, veneti e lombardi.

E sul sito della “Pico” (http://www.picocavalieri.org/) c’è l’elenco con i dati dei 1.081 ferraresi caduti in Russia, aggiornato con le ultime notizie, comprese quelle relative a De Barberis ed il copparese Giulio Zanella.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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