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Coez “fa un casino” e inaugura il Puedes

«Col pubblico si crea un rapporto speciale anzi, direi epico»

«Mi piace il nome Coez. Coez è una parola assente da qualunque vocabolario. Me ne sono impossessato da bambino, quando avevo su per giù 13 anni e da allora è sempre rimasta con me. Coez sono solo io, quando qualcuno digita questa parola sul web trova solo me». L’artista originario di Nocera Inferiore salito alla ribalta delle cronache la scorsa primavera con il suo ultimo album “Faccio un casino”, realizzato in collaborazione con Nicolò Contessa de I Cani, sarà questa sera ospite del Puedes Summer Night di Ferrara.

La notte di Ferragosto in città si passa dunque nel Sottomura (ingresso da via Bologna) in compagnia delle canzoni di Coez che spaziano dal pop all’indie al rap e all’hip hop. «“Faccio un casino” è anche questo, un misto di sonorità e canzoni diverse provenienti in parte dal passato e in parte dal presente. Alcune di loro le avevo composte in precedenza ma non avevano trovato spazio nei dischi perché non attinenti al genere dell’album. Qui invece le canzoni si abbracciano tra di loro, si compensano, ciascuna a modo suo racconta una storia, un momento, uno spaccato». Che il disco facesse parlare di sé, Coez, ne era abbastanza sicuro. Sapeva di aver fatto un buon lavoro. Però salire sul palco e trovarsi davanti a tre, cinque, settemila persone è un’altra cosa. «La data di Roma ha fatto un certo effetto. Io e i musicisti che sono con me ci conosciamo da anni, siamo rodati. Abbiamo suonato insieme davanti a cento persone e davanti a migliaia, come sta avvenendo in queste date. Il rapporto col pubblico è qualcosa di speciale, oserei dire epico». Coez non si sente di appartenere a un genere, e la varietà del suo repertorio non fa altro che avvallare questo suo sentimento. «Credo di essere un po’ un outsider sia del rap sia dell’indie, sia del pop. Faccio semplicemente quello che mi sento di fare senza preoccuparmi di essere etichettato in un modo piuttosto che in un altro». Scelta coraggiosa quella di Coez che a suoni di hit come “Le luci della città”, “E yo mamma”, “Lontana da me”, “Jet” e la title track “Faccio un casino” si prepara a conquistare il pubblico ferrarese. «Sono stato influenzato dalla musica dei cantautori - spiega Coez -. Penso che mi abbiano lasciato un grosso bagaglio, avendo poi ascoltato molto rap dai 12 ai 30 anni penso che sia stato normale mescolare le due cose. Non ho - conclude - una band di riferimento per quello che faccio, proprio perché è una cosa molto singolare in Italia». Live dalle 21.15, il concerto è gratuito. A seguire dj set.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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