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Di Brindisi consiglia due Roberts e Hornby

Per la serie i consigli di lettura sui libri da mettere in valigia, questa domenica è l’avvocato (e presidente dell’Ente Palio di Ferrara) Stefano Di Brindisi ad offrire ai lettori consigli letterari,...

Per la serie i consigli di lettura sui libri da mettere in valigia, questa domenica è l’avvocato (e presidente dell’Ente Palio di Ferrara) Stefano Di Brindisi ad offrire ai lettori consigli letterari, ma anche confidarci le sue preferenze sui generi narrativi e sul suo rapporto con la lettura in generale. I consigli che ci ha fornito Di Brindisi sono alquanto originali e, magari, susciteranno a molti lettori la curiosità di leggere i libri proposti.

Il presidente dell’Ente Palio non ha dubbi, e caldeggia le opere di Gregory David Roberts, autore australiano dalla vita tormentata da problemi di tossicodipendenza, che lo indusse a compiere rapine a mano armata e ad essere recluso nel penitenziario di Pentridge, dal quale riuscì a evadere. «È un autore che scrivi romanzi bellissimi, e il testo che l’ha lanciato è stato Shantaram. Si riconosce nel libro tutta la sua vita, si può definire un’autobiografia. Sono 1.200 pagine, ma l’ho letto in pochi giorni perché l’autore scrive in modo avvincente. Poi consiglio anche il suo secondo testo, L’ombra della montagna, per il quale ha impiegato la bellezza di anni per scriverlo. Ed è un romanzo bellissimo».

L’ombra della montagna è ambientato in India (in pratica come il primo), e in effetti è consigliato a chi ama i colori ed i suoni indiani. Insomma, il fatto che siamo romanzi di “spessore” - anche per il numero di pagine -, non dovrebbe intimorire il lettore, dato che la scorrevolezza della scrittura di Roberts li rende molto fruibili.

Il terzo volume per l’estate consigliato da Stefano Di Brindisi è Non buttiamoci giù di Nick Hornby (ed. Guanda). «L’autore ha uno stile fruibile, scorrevole, che rende il testo piacevole da leggere». D’altronde Hornby è uno degli autori di maggior successo degli ultimi decenni, con romanzi trasposti poi in film molti famosi, compreso quello consigliato da Di Brindisi.

Di Brindisi è un lettore onnivoro, non ha preferenze di genere, è uno di quei lettori oggi definiti “forti”, il quale legge più di un libro al mese. «La lettura mi regala emozioni, come la musica. Adoro entrambe, per questo non ho un genere che prediligo. Mi piace il libro scritto bene, come la bella musica. Leggo e inizio anche due o tre libri contemporaneamente», afferma il presidente dell’Ente Palio. Che dice di leggere «solo libri cartacei. Al massimo mi concedo un audiolibro, che trovo sia una realtà interessante, però adoro l’odore della carta, poter stropicciare le pagine, e ricominciare».

Veronica Capucci

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