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Management pronti a stupire «Suoniamo per crescere»

Il circolo culturale Arci Contrarock di Contrapò prosegue oggi e domani con l’edizione 2017 del tradizionale Utobar Fest. Oggi apertura alle 19 con happy hour, poi la musica di Crispa, cantautrice...

Il circolo culturale Arci Contrarock di Contrapò prosegue oggi e domani con l’edizione 2017 del tradizionale Utobar Fest. Oggi apertura alle 19 con happy hour, poi la musica di Crispa, cantautrice romagnola che apre alla band Management del dolore post-operatorio che presenta l’ultimo disco (il quarto) Un incubo stupendo (La Tempesta Dischi). I Management del frontman Luca Romagnoli sono noti nella nostra città, si sono esibiti già diverse volte, grazie al rapporto con il ferrarese Manuele Fusaroli, che produsse i loro due primi dischi. «Fusaroli è un amico, ma a parte questo Ferrara ha contribuito negli anni Duemila al rilancio della musica indipendente, dal nuovo progetto di Giorgio Canali a Vasco Brondi con Le luci della centrale elettrica, senza dimenticare il lavoro di Manuele».

Un incubo stupendo mostra una nuova faccia dei Management: «Non abbiamo mai lavorato per l’immediato o per piacere a tutti, bensì cerchiamo di crescere sempre e anche cambiare, perché l’arte non è uno stile fisso, ma deriva dall’anima che è incoerente e così il rinnovamento è continuo. Siamo contenti, il disco sta andando bene e ci vediamo sempre più tranquilli sul fatto che questo è il nostro mestiere. Poi, non è tanto questione di crederci, ma proprio il fatto di essere consapevoli che non ci sentiremmo a nostro agio in nessun’altra situazione. È un aspetto piacevole e una condanna, ma vogliamo fare questo nonostante i problemi. Dai, in fondo non siamo mica qui per vincere, no?».

Per fortuna esistono ancora realtà che credono nella musica indipendente: «Il web ha cambiato il rapporto fra artista e fan e il problema si sposta tutto sulle band. Bisogna essere originali, avere idee, ma il calo culturale nella musica è evidente e si nota un appiattimento. Ma è aumentato l’interesse del cosiddetto mainstream verso il movimento indie - conclude Romagnoli -, questo ha fatto crescere alcuni piccoli gruppi ma si è creato un buco generazionale nel mondo underground. Insomma, dobbiamo darci da fare per rigenerarlo».

Domani chiusura di festa con Frank Sinutre, Sula Ventrebianco e No Yeah dj-set. (d.b.)

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