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Al Comunale una rassegna fra grandi nomi e tante novità

Presentato il ricco programma con artisti internazionali e opere mai viste prima Il direttore artistico Edelman: «Riscopriamo le nostre radici attraverso gli archi» 

Presentata ieri la stagione concertistica 2017-2018 di Ferrara Musica, uno dei fiori all’occhiello della programmazione del Teatro Comunale. Per l’occasione sono intervenuti l’assessore alla cultura di Ferrara, Massimo Maisto, il direttore artistico George Edelman e la presidentessa della fondazione Teatro Comunale, Roberta Ziosi .

Maisto ha voluto subito sottolineare «il grande impegno di Ferrara Musica per far conoscere le grandi opere ai cittadini e la soddisfazione per la conclusione tempestiva dei lavori di ristrutturazione del Teatro Abbado».

Edelman, presentando le proposte che caratterizzeranno il programma di quest’anno, ha affermato invece : «Che abbiamo cercato di riscoprire le nostre radici, partendo da ciò che aveva costruito Claudio Abbado, con la consueta partecipazione di Mahler Chamber Orchestra e Chamber Orchestra of Europe. La Mco debutterà sul podio di François-Xavier Roth e del violoncellista Jean-Guihen Queyras, mentre con la Coe tornerà Antonio Pappano, insieme alla violinista Lisa Batiashvili. Vedremo tante formazioni europee, come l’orchestra svizzera su strumenti d’epoca “Il Pomo D’Oro” e “Die Deutsche Kammerphilharmonie” di Brema che darà vita a uno degli appuntamenti più attesi, una produzione di Ferrara Musica che poi andrà in tournée europea. La novità più grossa è rappresentata dall’orchestra Les Dissonances, al suo debutto in Italia. Gli oltre 80 elementi, guidati dal violinista David Grimal, presenteranno “¡Viva España! ”, un affascinante programma dedicato alla musica spagnola. L’orchestra è conosciuta nel mondo per essere l’unica formazione che suona senza direttore. La nuova stagione è focalizzata sugli strumenti ad arco ed è la continuazione perfetta del programma che ha caratterizzato lo scorso anno, che aveva il pianoforte come protagonista».

Saranno dunque gli archi l’attrazione dell’imminente stagione. «Sono il perno imprescindibile della musica da camera, – ha proseguito Edelman – a tal proposito si esibirà il Quartetto di Cremona, con un progetto molto interessante chiamato “Viaggio in Italia”. Per sottolineare la nostra attenzione su questi strumenti abbiamo pensato ad un “abbonamento archi”, che comprenderà otto concerti, oltre ai classici pacchetti: il “Large” che comprende tutti i concerti, il “Carnet 5” con la possibilità di sceglierne cinque a proprio piacimento e lo speciale dedicato ai giovani al di sotto dei trent’anni».

Il direttore ha voluto anche sottolineare come, ad ogni modo, anche il pianoforte sarà ben rappresentato da artisti molto importanti, come ad esempio la celebre Martha Argerich.

Per quanto riguarda il cinema muto accompagnato dal vivo, quest’anno il programma vede la presentazione di “College”, di Buster Keaton, con l’aggiunta di due cortometraggi animati di “Felix The Cat”, insieme alle musiche originali scritte dal compositore canadese Gabriel Thibaudeau.

Durante la conferenza il direttore ha voluto sottolineare il coinvolgimento giovanile: «importantissimo il progetto Lauter, che ha lo scopo di coinvolgere i giovani, trasformandoli in promotori di eventi musicali. È molto importante questo tipo di attività, – ha poi concluso Edelman – ci aiuterà a costruire la continuità che serve per il futuro di Ferrara Musica».

Concludendo è intervenuta la Ziosi, che ha ringraziato «gli addetti ai lavori di ristrutturazione del teatro che, nel massimo rispetto del luogo, sono riusciti a concludere prima dell’inizio dei concerti, garantendo il normale svolgimento delle attività».

Samuele Melloni
 

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