Quotidiani locali

A zig zag sulla strada dei vincitori

In edicola da domani il dvd del film. Alessandro Scillitani firma la regia

ROMA
«La Caporetto che racconteremo è la Caporetto vista dal nemico. Abbiamo vissuto un secolo di analisi e autocritiche, spesso italicamente autolesioniste, in cui abbiamo analizzato fino allo sfinimento ogni aspetto della nostra sconfitta. Ci siamo processati più dei francesi, che nella guerra del ’14-’18 conobbero ribellioni e cedimenti non inferiori ai nostri. Per questo ci è sembrato opportuno narrarci alla rovescia, dalla parte di quello che allora fu il miglior esercito del mondo e alla luce della meticolosa preparazione tedesca». . Così lo scrittore e giornalista triestino Paolo Rumiz presenta il suo film La strada di Rommel, diretto da Alessandro Scillitani, in edicola con questo e con gli altri giornali del Gruppo Gedi da domani al prezzo di euro 7,90 più il prezzo del quotidiano. Rumiz, cento anni dopo, ci riporta sui luoghi della battaglia della disfatta in una narrazione alla rovescia: un viaggio a ziga zag, tra presente e passato, che segue da vicino il primo tenente Erwin Rommel, tra i protagonisti dello sfondamento austro-tedesco il 24 ottobre del 1917, e il suo percorso da Tolmino fino alla vetta del Matajur.

Un’impresa che è storia e mito al tempo stesso. Partendo dal libro di Rommel, Fanteria all’attaco, e attraverso la raccolta delle testimonianze di storici e di appassionati di entrambe le parti, Paolo Rumiz si muove a passo lento nei luoghi teatro dell’evento, quasi sempre in territorio ora sloveno, evocando con le odierne immagini dei luoghi il percorso compiuto dal nemico, cercando di comprendere le ragioni di quella incredibile disfatta, mettendole in relazione con il nostro presente.

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