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l’ora di storia 

Dallo squadrismo alla Resistenza Ferrara nel Novecento

Raccontare Ferrara tra le due guerre, evidenziandone le caratteristiche politiche, sociali ed economiche che l’hanno caratterizzata in un ventennio ricco di cambiamenti, in certi casi drammatici ed...

Raccontare Ferrara tra le due guerre, evidenziandone le caratteristiche politiche, sociali ed economiche che l’hanno caratterizzata in un ventennio ricco di cambiamenti, in certi casi drammatici ed epocali, nel veloce arco di una conferenza è certo impegnativo. Alla base dell’incontro l’ormai pluridecennale impegno della storica Antonella Guarnieri, responsabile del museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, nello studio del fascismo estense. Un fascismo locale che mostra con evidenza una caratteristica paradigmatica, che lo rende fondamentale per comprendere le vicende della presa di potere di Mussolini. La conferenza che domani alle 21 apre il ciclo di sei incontri “Ferrara tra le due guerre: storie e racconti” che il Museo del Risorgimento ospita nella propria sede in corso Ercole I d’Este 19 a Ferrara, organizzati in collaborazione con l’Istituto Gramsci e con IscoFe, cercherà di fornire un quadro storico di base della Ferrara di quegli anni, dallo squadrismo agli anni Trenta, nei quali la cultura la fa da padrona all’interno del progetto estense balbiano, dalle leggi razziali all’entrata in guerra, sino ai drammatici eventi del biennio resistenziale. Sarà l’inizio di un percorso che proseguirà fino a marzo. Il prossimo incontro, mercoledì 22 novembre, vedrà Anna Quarzi occuparsi del rapporto tra istituzioni e cultura.

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