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Il miglior pianista è quello arrivato secondo

Nel concorso internazionale a Pieve di Cento si ritira un finalista: la giuria non decreta il vincitore

Vasyl Kotys, 33 anni, si è aggiudicato il secondo premio della 3ª edizione del Concorso pianistico internazionale “Roberta Gallinari”, che si è concluso domenica sera al Teatro “Alice Zeppilli” a Pieve di Cento (Bo), guidato dalla direzione artistica di Sofya Gulyak e promosso da Associazione Alessio (organizzazione no-profit fondata da Roberta Gallinari in ricordo del figlio Alessio).

Purtroppo c’è stata una defezione dell’ultimo minuto, il pianista Giulio De Padova si è ritirato dalla competizione a causa di problemi di salute, quindi i finalisti sono stati Katarzyna Gołofit e Vasyl Kotys, i quali si sono esibiti accompagnati dal Quintetto Wiener Kammersymphonie: Kotys nel Concerto in Do maggiore nr.13 K415 di Mozart e la Gołofit nel Concerto in Mi minore nr.1 Op.11 di Chopin.

La pgiuria presieduta da Vladimir Ashkenazy e composta dalla Gulyak, Lorenzo Di Bella, Vanessa Latarche, Mario Coppla e Vovka Ashkenazy, ha quindi deciso di non conferire ad alcun pianista il primo premio di 4.000 euro offerti da Associazione Alessio e ha assegnato così i premi: Vasyl Kotys (Ucraina) secondo classificato ha ricevuto un premio di 2.000 euro, la Gołofit si è aggiudicata il terzo premio di 1.000 euro (offerti da Olomedia) ed il premio speciale di 1.000 euro (offerti dalla Fondazione Marcegaglia per la migliore finalista donna).

Il concorso è nato in memoria di Roberta Gallinari per rendere omaggio alla sua figura e ai suoi valori, aiutando concretamente i giovani talenti pianistici. La Gallinari, eccellente pianista, credeva nei giovani e nell’indiscutibile capacità della musica di lenire le sofferenze e aiutare l’animo a elevarsi alla bellezza: con passione ha saputo creare attraverso la musica una rete solidale sul territorio, tra i suoi concittadini e i grandi artisti con i quali ha collaborato nella sua vita.

L’evento finale è stato seguito anche in diretta streaming sul sito www.associazionealessio.com. Grazie a questo servizio il concerto finale e tutte le altre prove sono state seguite dall’Istituto di riabilitazione di Montecatone a Imola e da Alice Onlus (Associazione per la lotta all'ictus cerebrale di Fossano (Cuneo), collaborazioni alle quali l’Associazione Alessio tiene particolarmente poiché assoluto emblema dei propri intenti: dare a tutti la possibilità di essere protagonisti attivi della musica.



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