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Il Premio Estense apre alle scuole

Via alle iscrizioni con premi in denaro. Studenti rapiti dalle parole di Bianconi

Il Premio Estense Scuola, legato al vincitore della prestigiosa Aquila Estense e alle scuole del territorio, è giunto alla 23ª edizione e ha avuto nei giorni scorsi alla sala Estense la presenza di Giovanni Bianconi, autore di L’assedio, primo classificato nell’edizione 2017. Platea gremita di studenti, a cui Andrea Pizzardi - presidente della giuria del Premio Estense ,- ha dato tutte le informazioni per aderire a questa iniziativa, che prevede 1.600 euro al I classificato, 1.200 al II e 600 al III. I termini sono il 31 gennaio 2018 per l’iscrizione delle classi ed entro il 12 aprile 2018 per le cinque copie dei lavori.

Ha salutato con compiacimento gli intervenuti il provveditore Giovanni Diesco, dichiarando di aver letto il libro di Bianconi e di avere provato un senso di sgomento di fronte ai fatti narrati: «La storia di Giovanni Falcone e delle persone della scorta, è cruda ma evitate il rischio della memoria del passato, come un dovere moralistico. La nostra identità si costruisce man mano che cresciamo e si basa sulle nostre attitudini, gli incontri che facciamo ed i fatti che viviamo».

Parola quindi all’autore, giornalista che ha partecipato direttamente agli eventi post tragedia, cercando di inquadrali con particolari e riferimenti concreti e reali. Il suo modo chiaro e preciso di raccontare gli avvenimenti di quel 23 maggio 1992 hanno catturato l’attenzione degli studenti, che in silenzio hanno - forse - compreso per la prima volta le motivazioni di quanto è veramente accaduto a Capaci. «Sono trascorsi 25 anni da quel drammatico giorno e il prossimo anno saranno invece 40 dalla morte di Moro. Due episodi diversi, ma entrambi hanno cercato di destabilizzare il potere istituzionale, riuscendovi. Infatti, due mesi dopo Falcone è stato ucciso anche Borsellino e successivamente è iniziata la serie di bombe a Firenze e Milano e Roma. Ma è stata veramente solo la mafia la colpevole ?» si è chiesto Bianconi, aggiungendo che ancora oggi proseguono le indagini ed i processi per fare chiarezza.

Fra gli studenti presenti il racconto ha creato subito delle curiosità: Quanto sono valsi gli sforzi di Falcone nella lotta alla criminalità? Cosa guadagnerebbe lo Stato a trattare con la mafia? La mafia di oggi è quella di allora? Domande importanti, a cui Bianconi ha risposto anche se molto ancora c’è da scoprire. L’assessore Cristina Corazzari ha lodato l’iniziativa, che mette a contatto diretto i giovani con le problematiche che difficilmente un libro di testo affronta. (mar.go)

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