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Cantori e “I musicanti di Brema”

La rassegna teatrale del Baule Volante chiude domani pomeriggio

Domani alle 16.30 si chiude “Babbo Natale, Gnomi e Folletti”, rassegna di teatro ragazzi dedicata a bambini e famiglie. Appuntamento dunque alla sala Estense (piazza Municipale, Ferrara) con “I musicanti di Brema” della compagnia Teatro Perdavvero, di Marco Cantori. Uno spettacolo gioioso e ricco di musica che parla dell’importanza di accettarsi e di valorizzarsi anche quando non siamo proprio perfetti. Sarà l’attore Marco Cantori, popolare e amato artista centese, già molto conosciuto dal pubblico ferrarese non solo dei bambini, a chiudere in bellezza quest’ultima edizione della rassegna natalizia che la Direzione Artistica del Baule Volante realizza quest’anno per il ventesimo anno consecutivo.

Lo spettacolo è realizzato con le tecniche del teatro di attore, narrazione, canzoni, musica dal vivo (Diego Gavioli alle tastiere) e anche con l’insolita tecnica del Body Percussion, quella “musica del corpo” che Cantori ha appreso a seguito dei seminari seguiti con il maestro Ciro Paduano. Tradizione e innovazione sono quindi i paralleli fili conduttori di questo lavoro di recente realizzazione che già sta riscuotendo un buon successo presso la comunità dei programmatori italiani, anche in virtù della peculiare verve attoriale di questo artista che ha mosso i suoi primi passi proprio presso il Centro Teatro Universitario di Ferrara.

I protagonisti di questa favola sono un asino zoppo, un cane sdentato, un gatto senz’unghie e un gallo con un’ala rotta che, rifiutati dai padroni per via dei loro “difetti”, decidono di partire per la città di Brema dove vogliono farsi assumere dall’orchestra musicale cittadina. Durante il viaggio, in mezzo al bosco, s’imbattono nella casa dei briganti, dentro alla quale intravedono una tavola piena di cose buone da mangiare. Ma prima di sfamarsi bisogna liberarsi dei briganti e l’unico modo per riuscirvi è quello di collaborare, tutti insieme. Gli animali così raggiungono il loro scopo e trovandosi bene insieme si fermeranno a vivere nella loro nuova casa. Una fiaba molto nota qui proposta in una rilettura che, sempre fedele alla trama originale, suggerisce anche spunti di riflessione non banali. Ecco le parole dello stesso Cantori: «Abbiamo scelto di lavorare su questa favola perché tratta tematiche molto attuali come: la diversità, il rifiuto da parte degli altri, il riconoscimento delle proprie risorse e l’importanza di collaborazione nel superamento delle difficoltà. I padroni rifiutano i loro animali i quali, invece di abbattersi di fronte alla delusione, decidono di cambiare il proprio destino, di osare nel mondo per trovare un nuovo futuro: divenire musicisti».

Ingresso 5-6 euro. La biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio, quindi alle 15.30. Info: 347/9386676.

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