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Oggi al Meis tutte le vittime nei lager Le sorelle e il dramma di Auschwitz

«La città si era preparata da tempo per sottolineare il Giorno della memoria – ha esordito ieri il prefetto Michele Campanaro, nell’annunciare il ricco programma di iniziative organizzato dal...

«La città si era preparata da tempo per sottolineare il Giorno della memoria – ha esordito ieri il prefetto Michele Campanaro, nell’annunciare il ricco programma di iniziative organizzato dal Comitato 27 Gennaio di Ferrara –. Eredito un importante testimone dal mio predecessore ma la mia partecipazione è completa».

Una quindicina gli appuntamenti, tutti di grande rilevanza, fra cui spicca quello alla sala Estense, durante il quale verranno consegnate 5 medaglie d’onore alla memoria di 4 militari e 1 civile che si vanno ad aggiungere alle 356 degli anni precedenti.

Il via già oggi alle 18.30 al Meis in via Piangipane 81 con lo spettacolo multimediale “Con gli occhi degli Ebrei italiani”, durante il quale verranno scanditi i nomi dei morti nei lager. Nell’80º anniversario della promulgazione delle Leggi razziali, le iniziative del Giorno della memoria sono state accomunate dalla concentrazione degli eventi su questo tema, affrontato soprattutto con la presentazione di diversi libri tra Museo dell’ebraismo e Dipartimento di giurisprudenza che, come ha ricordato il professor Baldassarre Pastore, da molto tempo si dedica ad un approfondimento delle tematiche fornendo i risultati insieme ad uno spettacolo a cura del Ctu (Centro teatro universitario). Sarà anche presente la scrittrice di fama mondiale Liliana Picciotto, la prima che scrisse un testo sulla memoria storica riportando i nomi dei 9.000 ebrei italiani vittime delle Leggi razziali.

Un’altra primizia sarà rappresentata dall’incontro con le sorelle Tatiana e Andra Bucci sopravvissute ad Auschwitz.

Sull’iniziativa legata alla Spal con il libro Dallo scudetto ad Auschwitz, vita e morte dell’allenatore Arpad Weisz e sugli episodi di intolleranza è intervenuta la direttrice del Meis, Simonetta della Seta: «Mi auguro che interverranno molti tifosi ed i dirigenti della Spal per affrontare insieme il problema».

Fra i luoghi deputati alla memoria vi sono infine la caserma “Bevilacqua”, dove si depositerà una corona al cippo che ricorda i cittadini ebrei ferraresi qui reclusi nel gennaio 1944, come ha ricordato il questore Gian Carlo Pallini, e la biblioteca Ariostea per i finanzieri che aiutarono i profughi ed i perseguitati ai confini orientali.

Margherita Goberti

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