Quotidiani locali

CINEMA

«All’amore serve tempo e i social corrono veloci»

Carlo Verdone e Ilenia Pastorelli presentano il nuovo film “ Benedetta follia” «Ho sempre visto la donna più forte dell’uomo, più dinamica e lunatica»

Verdone: "La donna il mio ideale sparring partner per mettermi in difficoltà" Incontriamo Carlo Verdone e Ilaria Pastorelli in occasione dell'uscita al cinema di "Benedetta follia" LEGGI L'ARTICOLO

Carlo Verdone e Ilenia Pastorelli stanno girando l’Italia per presentare Benedetta follia, la ventiseiesima opera del regista e attore romano. Sono loro i protagonisti di un film che esplora in maniera divertente l’amore ai tempi dei social.

Verdone è Guglielmo e la Pastorelli (David di Donatello 2016 per Lo chiamavano Jeeg Robot) è Luna. I due ieri erano a Bologna e prima di incontrare il pubblico, hanno raccontato alla Nuova Ferrara una storia fatta di sconfitte, rinascite, sentimenti e gesti concreti perché alla fine tra un emoticon e un fiore, vince sempre (o quasi) il fiore.



Benedetta follia è stato definito il più femminile tra i suoi film, perché secondo lei?

«Forse – spiega Verdone - è stato definito così perché ci sono tante attrici, io sono l’unico uomo, l’unico attore. Ho dato sempre il meglio quando ho recitato con le donne. La donna è l’ideale sparring partner per mettermi in difficoltà, un elemento molto importante facendo commedie. Ho sempre visto la donna più forte dell’uomo, più dinamica e anche più lunatica; è l’elemento migliore per farmi fare la migliore performance e scrivere cose forse anche più interessanti».

Come ha scelto Ilenia Pastorelli?

«Tra le varie idee iniziali c’era appunto questa di “io e le donne”, l’abbiamo chiamato così provvisoriamente per tanto tempo, però vedevo che il personaggio centrale si avvicinava molto a quello che avevo visto nella ragazza di Jeeg Robot, dunque a Ilenia Pastorelli. Non era bipolare come in quel film però avevo intuito che era una ragazza forte, dinamica, spiritosa, energica, creativa e quindi l’ho voluta incontrare e quando l’ho incontrata ho subito capito che sarebbe stata l’attrice giusta. Sono molto soddisfatto di averla avuta accanto».

Come è stato per lei lavorare con Verdone? Chi è Luna?

«L’incontro con Carlo è stato molto bello anche perché in qualche modo lui mi aveva già scelto e questo per me è stato un onore, un’emozione grandissima che mi rimarrà tatuata dentro tutta la vita. Il mio personaggio è molto positivo, solare ed energico, bello. Carlo (Verdone, ndr) ha scritto un bel personaggio e io sono stata molto fortunata a interpretarlo. Luna è una ragazza molto semplice con belle sfaccettature; ha tanti problemi e tanti se ne è creati però riesce sempre in qualche modo a riemergere dalle ceneri, brava. È un personaggio che mi ha insegnato tanto».

E Guglielmo? Com’è l'incontro tra lui e Luna?

«Guglielmo è un signore depresso. Mollato – subentra Verdone – dalla moglie al venticinquesimo anniversario di matrimonio per una donna; più depresso di così... Guglielmo – prosegue poi la Pastorelli – che da ragazzo aveva sogni e voglia di vivere si ritrova in questo negozio di articoli religiosi che un po’ gli leva quella capacità di sognare. Io quindi incontro un uomo “finito” che grazie a me, cioè grazia a Luna, ritrova la voglia di uscire, riscopre l'amore in età matura... è un film bello, andatelo a vedere».

L’amore al tempo dei social, ci si può davvero innamorare attraverso un’app?

«Può andar bene, la maggior parte delle volte diventa un palliativo per passare qualche giorno insieme ma la vedo un po’ complicata come cosa. Gli incontri dovrebbero nascere piano piano. Fare tutto di colpo è un po' come un gioco, o la va o la spacca. Qualcuno è fortunato, qualcuno no. Io - dice Verdone - sono più tradizionalista quindi, se fossi un giovane tenterei, prima altre strade». «Anche io sono contraria – aggiunge la Pastorelli – Ho interpretato un personaggio che appunto tramite le app vuole aiutare il signor Guglielmo ma nella vita reale sono assolutamente contraria: secondo me bisogna guardarsi negli occhi, conoscersi e magari regalare un fiore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori