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L’argentana Iaccheri espone i suoi ritratti in via Zanardi

“Arte Fiera” prevede anche diverse collaborazioni. Fra queste una coinvolge è Monica Iaccheri, una (quasi) cinquantenne argentana (nativa di Codigoro) che mette nelle sue tele ciò che sono capaci di...

“Arte Fiera” prevede anche diverse collaborazioni. Fra queste una coinvolge è Monica Iaccheri, una (quasi) cinquantenne argentana (nativa di Codigoro) che mette nelle sue tele ciò che sono capaci di “dire” gli occhi, perché la sua teoria da sempre è che “gli occhi non mentono”. Già alle scuole medie, Monica vinse un premio a Chiusi, da lì decisa di andare alla scuola d’arte prima e all’Accademia di belle arti poi. Poi un breve stop: «Erano le mie cose e ne avevo pudore - racconta -; non avevo voglia di esporle. Facevo per me al massimo qualche esposizione qui ad Argenta con il Centro artistico argentano».

A far scattare di nuovo la molla e a riprendere i pennelli è stato il matrimonio di un’amica che, dopo aver apprezzato l’autoritratto l’esorta a dipingere. Monica è una ritrattista, dove gli occhi sono sempre al centro del suo universo, perché “lo sguardo è l’intensità dell’anima e lì mi fermo, ogni volta. Tutti, fuori indossano una maschera ma assicuro: gli occhi non mentono».

Sabato a Bologna la Iaccheri è stata chiamata dalla curatrice Maria Balboni a far parte di una collettiva di cinque ritrattiste allo Stepping Stone di via Zanardi 2/5. Presenterà tre ritratti: di Vittorio Sgarbi, un autoritratto e quello della figlia. (g.c.)

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