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Dal gruppo Adriatico alla ribalta di Sanremo la lunga vita di Milva

La “Pantera di Goro” si fece subito amare dai compaesani. Il fan Walter: «I miei genitori portavano i voti in Lambretta»

Il riconoscimento di Sanremo a Milva

Qualcuna per difendersi aveva detto che riducendo tutto così sembrava si stesse parlando di uno zoo, ma chi non conosce Mina come “Tigre di Cremona”, Iva Zanicchi come “Aquila di Ligonchio” e Milva come “Pantera di Goro”? Certo, poi si esagerò con “Usignolo di Cavriago” (Orietta Berti), addirittura “Pulcini del Gabbro” (Nada), ma resta il fatto che negli anni ’60 la m ...

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Il riconoscimento di Sanremo a Milva

Qualcuna per difendersi aveva detto che riducendo tutto così sembrava si stesse parlando di uno zoo, ma chi non conosce Mina come “Tigre di Cremona”, Iva Zanicchi come “Aquila di Ligonchio” e Milva come “Pantera di Goro”? Certo, poi si esagerò con “Usignolo di Cavriago” (Orietta Berti), addirittura “Pulcini del Gabbro” (Nada), ma resta il fatto che negli anni ’60 la musica italiana era al top nel mondo e questo anche grazie alle proprie interpreti femminili. Tra cui Maria Ilva Biolcati, nata il 17 luglio del 1939, per tutti Milva, alla quale domani durante il Festival di Sanremo sarà assegnato il premio alla carriera. Un riconoscimento più che meritato per lei, non solo perché è tra gli artisti che si è esibita più volte sul palco dell’Ariston, ma perché ha saputo costruirsi una carriera di altissimo livello, forse addirittura più in Europa (Francia in primis) che nel nostro Paese.

Insomma, la mobilitazione del cantautore (e amico di Milva) Cristiano Malgioglio è andata a buon fine, grazie anche al tam tam di quotidiani e trasmissioni televisive. Così domani sera la figlia Martina Corgnati - affermata critica d’arte - salirà al fianco di Claudio Baglioni per ricevere il premio per conto della madre. E confidandosi ai parenti la stessa Martina ha rivelato di essere «felicissima, perché mia madre ha sempre amato Sanremo e questo per lei è il premio più importante». Erano sorti dei contatti per effettuare un collegamento con Milva stessa nella sua casa, ma la premiazione dovrebbe limitarsi alla cerimonia a Sanremo.

«Siamo tutti felici in paese - confida Dino Barboni, marito di Ilena Biolcati, unica cugina di Milva ancora residente a Goro - e spero che ci sia tanta gente in Teatrin, anche se qualcuno vorrà vedere la Juventus, ma noi ce ne freghiamo. Milva è un orgoglio per Goro e momenti come questi non ne capitano spesso».

Tra i più emozionati Walter Azzolini, che si autodefinisce il primo fan di Milva: «Sono un po’ più giovane - racconta -, ma ho iniziato a seguirla subito, quando partecipò al concorso “Voci nuove”. I miei genitori partirono con la Lambretta da Goro per portare tanti voti per lei che, infatti, lo vinse. Prima cantò con l’orchestra gorese “Adriatico” poi arrivò un gruppo più esperto che chiese alla madre di poter avere Silvia con loro: da lì iniziò la sua magnifica carriera. Ho tutti i suoi primi dischi e non perdevo occasione per assistere ai suoi concerti, mi è capitato di vederla anche all’estero».

Quella di domani sarà una serata di ricordi per tanti goresi, perché Milva pur abitando lontana dal suo paese con il cuore è sempre rimasta lì, come quando si commosse per l’esplosione del Teatro Nuova Italia nel 2000 o quando giovanissima inaugurò il Teatrin, proprio quello dove domani sera i goresi seguiranno la consegna del premio grazie ad un maxischermo speciale.

«Questo premio è meritato - commenta Azzolini -, ma Milva è stata indubbiamente un’artista particolare, ha sempre voluto fare ciò che le piaceva, anche se questo significava non essere gradita al popolino. Ma per i suoi fan provava un enorme rispetto, è sempre andata a letto prestissimo per preservare la sua voce e dare tutto, ma proprio tutto, durante le sue esibizioni».

All’organizzazione della festa al Teatrin di Goro di domani sera ha partecipato anche il sindaco Diego Viviani: «Milva è un orgoglio per la nostra comunità, così è stato naturale per l’amministrazione mettere a disposizione uno spazio per essere idealmente vicini a lei in questo importante, e meritato, momento».

Il riconoscimento alla carriera di domani sera a Sanremo sarà uno dei momenti più alti della vita di Milva, ma non di certo l’ultimo traguardo della carriera. «Come amministrazione - conferma Viviani -, stiamo organizzando a nostra volta una serie di iniziative, perché crediamo sia giusto dare seguito a questo premio. Milva ha sempre amato Goro, il suo paese che ha portato in alto in Italia e in Europa».

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