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Omaggio a Rossini nella chiesa di San Lorenzo

Stasera classica e domani alle 21 alla Pandurera un testo di Pirandello con Tedeschi sul palco

Un inizio settimana nel segno della musica e del teatro quello che si terrà oggi e domani a Cento. Questa sera alle 21, nell’auditorium della chiesa San Lorenzo di Cento (corso del Guercino, 1), si terrà il concerto di musica classica con il capolavoro di Gioacchino Rossini “Petite messe solennelle”, organizzato dalla Fondazione Teatro Borgatti di Cento in collaborazione con i maestri e gli allievi del conservatorio “Martini” di Bologna. L’idea di questo concerto, ad ingresso libero, è nata al fine di omaggiare la cittadinanza centese in prossimità della riapertura della chiesa di San Biagio, un’anteprima che precede una settimana di festeggiamenti per l’intera città. Da qui la scelta di realizzare il concerto nella cornice di San Lorenzo (sede provvisoria della chiesa di San Biagio e location perfetta per ambientazione e acustica).

La “Petite Messe Solennelle” è un vero e proprio capolavoro di composizione di musica da camera e sacra, può essere considerato il testamento spirituale di Rossini proprio perché scritto nel 1863, poco prima della sua morte. Piena di scienza musicale, la messa è un ponte verso l'avvenire, un bel messaggio per i progetti di vita della nostra città. Domani sera alle 21, invece, in Pandurera (via XXV Aprile, 11) si terrà l’ultimo spettacolo di prosa della stagione 2017/2018. A chiudere il calendario sarà Corrado Tedeschi che porterà sul palco “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello. In questa opera, Tedeschi interpreta uno dei capolavori di Pirandello giocando su due corde contrastanti, quella comica e quella tragica.

La prima parte dello spettacolo è una divertente lezione sui temi dell’essere e dell’apparire e fa da prologo al capolavoro pirandelliano. Gli spettatori si lasciano trasportare, disponendosi ad assistere con animo sgombro all’atto unico, in un crescendo emotivo che non conosce noia. La regia è di Marco Rampoldi. In scena accanto a Corrado Tedeschi ci sarà Claudio Moneta. Nel caffè di una stazione un “pacifico avventore” viene avvicinato da un altro cliente, che comincia a parlargli con un’insistenza crescente, ironica e disperata, dimostrando una straordinaria capacità di cogliere fino in fondo i più piccoli aspetti della vita quotidiana, fino alla rivelazione del suo male senza scampo, in uno spettacolo profondo e al tempo stesso lieve; considerato universalmente una delle grandi opere teatrali del Novecento italiano. Per info e biglietti: tel. 051.6843295.
 

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