Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Un sogno chiamato Lamborghini

In centinaia a Corporeno per le selezioni del cast. Una candidata: da piccola salii su un suo trattore

Cinema e motori: un sogno chiamato Lamborghini

CORPORENO. La coda davanti al circolo Anspi di Corporeno ha iniziato a formarsi già dal mattino presto. I primi, che non si sono nemmeno fatti scoraggiare dal cambio dell’ora, sono arrivati alle sei. Poco male se avevano sulle spalle sessanta minuti di sonno mancato, l’importante era essere tra i primi che avrebbero consegnato curriculum e foto nella speranz ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

Cinema e motori: un sogno chiamato Lamborghini

CORPORENO. La coda davanti al circolo Anspi di Corporeno ha iniziato a formarsi già dal mattino presto. I primi, che non si sono nemmeno fatti scoraggiare dal cambio dell’ora, sono arrivati alle sei. Poco male se avevano sulle spalle sessanta minuti di sonno mancato, l’importante era essere tra i primi che avrebbero consegnato curriculum e foto nella speranza di essere selezionati ed entrare a far parte del cast di comparse e figuranti che apparirà in “Lamborghini-the Legend”, titolo provvisorio del film biografico che ripercorrerà la vita di Ferruccio Lamborghini, imprenditore che da una piccola officina di Renazzo diede vita al mito delle supercar. Il circolo Anspi di Corporeno, sede del casting (le selezioni proseguiranno anche oggi), ha aperto le porte alle 10 del mattino e per quell’ora si era già creata una lunghissima fila di persone. Oltre trecento le persone presenti; ragazze e ragazzi, bambini e anziani, donne e uomini in coda con la segreta speranza di figurare anche solo per un attimo nel film sulla vita di un personaggio che nel centese (e molto oltre) è un mito a tutti gli effetti.

«Sono centese - ha spiegato Valeria Pirani - e il ricordo di Lamborghini è ben presente nei tanti episodi e aneddoti, anche di questi giorni, che mi racconta mio padre. In famiglia siamo agricoltori e avevo cinque anni quando la prima volta mio padre mi ha fatto fare una passeggiata sul suo trattore Lamborghini, che conserviamo tuttora in magazzino. Poi diventando più grande l’ho anche guidato».

«Sono palermitano di nascita - ha detto Carmelo Guerci - ma lavoro nel Centese da parecchio. Sono artigiano e non appena arrivato, ho sentito parlare di Ferrucio Lamborghini. Questo mi ha stimolato a rendermi disponibile per il film». Qualcuno nutre anche qualche aspirazione di attore che superi il ruolo della comparsa. «Recentemente - ha spiegato Cesare Brandolini- ho partecipato a quattro lavori cinematografici e ci provo anche in questo. Spero di ampliare le mie esperienze sperando, per un prossimo futuro, di poter avere qualche piccolo ruolo». La folla che si è presentata ha messo a dura prova le addette al bar dell’Anspi, Roberta Balboni, Giulia Taddia e Eleonora Vecchi che, all’unisono, dicono di sottoporsi volentieri a questo tour de force perché entusiaste che il mondo del cinema voglia ricordare Ferruccio Lamborghini che conoscono attraverso i racconti dei propri genitori e conoscenti. Con orgoglio si dichiarano felici di essere della stessa terra di questo illustre personaggio. Anche i motivi di studio hanno agito come stimolo per candidarsi a fare la comparsa. «Sono di Rimini - spiega Rocco Succi - e sono studente universitario a Bologna. Mi piacciono le auto e provo ad entrare nel casting di un film che racconta la vita di un personaggio genialeo». Elisa Bonaiuti è venuta a Corporeno a cuor leggero: «Sono stata informata da mia madre di questa selezione e per la prima volta provo questa esperienza che affronto con lo spirito di partecipare ad un gioco». La passione per il cinema è stata la molla che ha spinto Matilde Cerlini, di Reggio Emila, a presentarsi per la prima volta ad una selezione di comparse. «Io - aggiunge Luca Casoni -, sono studente universitario di ingegneria. Da buon ferrarese ho ritenuto giusto provare questa esperienza che mi permetterà di conoscere meglio un personaggio della nostra terra». Pure il presidente del circolo Anspi, Fabio Guerra, che ha messo a disposizione il locale per le selezioni, ha deciso di presentarsi come comparsa. Essendo di Renazzo, paese dove è nato Ferrucio Laborghini, non avrebbe potuto essere diversamente.

Giuliano Barbieri