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aprile capuzziano 

Ora il testimone passa al Comune

La vedova dell’artista dopo 40 anni saluta la manifestazione

Domenica non si è semplicemente conclusa la quarantesima edizione dell’Aprile Capuzziano, si è conclusa un’epoca. Sì perché al termine della manifestazione, Maria Luisa Frignani (vedova Capuzzo) ha rassegnato le sue “dimissioni”. Dall’anno prossimo non sarà più lei ad occuparsi dell’organizzazione del memorial dedicato al marito defunto nel 1978. Il Comune di Bondeno però non intende far cadere nel vuoto un appuntamento culturale che ormai è diventato a tutti gli effetti una tradizione per il territorio e assicura che si farà carico di portare avanti la manifestazione. Passaggio di testimone dunque nel nome dell’arte, della musica e della poesia.

La quarantesima edizione dell’Aprile Capuzziano dedicata al cantore e pittore del Delta del Po si è conclusa domenica alla sala 200 di Bondeno con l’esibizione di due nuovi talenti del pianoforte diplomati al conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara, si è conclusa alla sala 2000 di Bondeno. La manifestazione anche quest’anno si è chiusa con successo, un successo accresciuto anche dal fatto che si trattava della quarantesima edizione del memorial.

Maria Luisa Frignani, vedova Capuzzo, fin dal 1979, un anno dopo la scomparsa dell’artista, ha voluto organizzare una rassegna dedicata al compianto marito, sposato a Bondeno nel 1946. La musica si sposa bene con l’arte pittorica ma gli è che il celebre pittore amava la musica al punto di aver collezionato un gran numero di strumenti regalati, dalla moglie, in seguito proprio al conservatorio “Frescobaldi”. «Ormai sono sulla soglia dei 90 anni - ha esordito Maria Luisa Frignani dopo il concerto di domenica scorsa - e non sono più in grado di portare avanti la rassegna. Credo, rimanendo in tema, di aver interpretato, oggi, il mio Canto del cigno, dell’Aprile Capuzziano. Il tempo che mi rimane, per mantenere una promessa fatta a me stessa, lo dedicherò da domani in poi alla stesura del mio secondo libro su Capuzzo».

Simone Saletti, vicesindaco di Bondeno, ha assicurato che la manifestazione continuerà: «Non abbandoneremo certo ora questa iniziativa visto che, fra le altre cose, abbiamo intitolato proprio in questa sede, il Salone Capuzzo, con una mostra permanente di quadri e destinata ad arricchirsi di altre pregevoli opere. Il Comune di Bondeno si farà carico della organizzazione, ogni anno ad aprile, della rassegna. Quattro giornate festive, proprio come ora, di buona musica nel rispetto della attuale impostazione. Con il suo aiuto - spiega Saletti - recupereremo i contatti con gli artisti dedicando un occhio di riguardo pure alle nuove generazioni di musicisti e cantanti, proponendo le compagnie che l’affezionato pubblico ci chiederà di ascoltare».

Insomma, pare proprio che la memoria di Capuzzo sia destinata a restare nella storia e nella tradizione del territorio.

Vincenzo Trapella

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