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“Oceano” di Quilici torna in sala «Glielo dobbiamo»

L’omaggio della Ffc al regista: in città anche moglie e figlio Venerdì doppio evento all’Apollo e conferenza all’Arengo

A poco meno di tre mesi dalla morte di Folco Quilici, regista, documentarista e scrittore ferrarese che nel corso della sua carriera seppe raccontare e “dipingere” mondi lontani, remoti e ai più irraggiungibili e proibiti, la Ferrara Film Commission organizza un’intera giornata a lui dedicata. E quale migliore modo per rendere omaggio a un regista se non proiettando le sue opere? Venerdì all’Apollo Cinepark di Ferrara si terrà la doppia proiezione di “Oceano” (1971). Un primo appuntamento sarà alle 10.30, riservato agli studenti delle scuole ferraresi di I e II grado e un secondo, aperto a tutta la cittadinanza, alle 21; sempre all’Apollo. Entrambe le proiezioni saranno gratuite.

Al centro della giornata si terrà anche una conferenza durante la quale interverranno Brando Quilici, Fausto Grisi e Riccardo Grassetti. A moderare la conversazione con il figlio del regista, il produttore e il direttore della fotografia, dalle 17 in sala Arengo (palazzo Municipale) saranno Paolo Micalizzi (critico cinematografico, presidente onorario della Ffc) e Carlo Magri (videomaker, docente a Unife e socio onorario della Ffc). Alla proiezione serale saranno presenti anche Anna Quilici (moglie di Folco) e il nipote Corso Quilici. «Folco è stata una figura estremamente importante non solo per il cinema e per la televisione ma anche per il mondo culturale più ad ampio respiro. Inoltre - spiega Alberto Squarcia, presidente della Ferrara Film Commission - era anche nostro socio onorario. Prima che se ne andasse stavamo cercando di organizzare una retrospettiva a lui dedicata ma poi non abbiamo fatto in tempo... Venerdì per la proiezione di “Oceano” saranno a Ferrara anche i suoi familiari e i suoi collaboratori più stretti».

L’evento, organizzato dalla Ffc e patrocinato dal Comune di Ferrara, ha anche un valore aggiunto. “Oceano” non è mai uscito in home video e negli ultimi quarant’anni non è quasi masi stato proiettato (eccezione fatta per le rassegne dedicata all’autore). «Questo era il suo film preferito, quello che amava di più. Oltre alle bellissime e suggestive immagini della Polinesia - prosegue Squarcia -, il lungometraggio testimonia il rapporto dell’uomo con la natura e con il mare e, in anticipo sui tempi, conteneva un attualissimo messaggio ambientalista». A corredo di tutto, e grazie alla collaborazione di Riccardo Sturla Avogadri “l’uomo degli squali” all’Apollo sarà esposta una collezione di rari manifesti originali dei film di Folco Quilici. Nel frattempo prende piede anche l’ipotesi avanzata nei mesi scorsi dal vicesindaco Massimo Maisto, e cioè quella di dedicare la sala principale del museo di storia naturale di Ferrara al regista. «L’idea è stata accolta bene e la commissione toponomastica si è detta favorevole. Ora aspettiamo le ultime conferme e poi vedremo di procedere. Penso - afferma Maisto - che sia l’intitolazione più adatta per una figura come la sua, curiosa, amante di viaggi, natura e ansiosa di scoprire cose nuove».

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