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L’Abbado alza il sipario su una stagione di passioni e denuncia

Il programma 2018/19 segna la prima volta al Comunale per la Lante della Rovere, Guanciale e la Ranieri

La passata stagione di prosa del Teatro Comunale Abbado ha raggiunto ottimi risultati di pubblico e apprezzamento. Quella futura, 2018-2019, si prospetta di essere altrettanto valida e varia, con l’esplicito intento di accontentare la più ampia gamma di gusti che i cittadini di Ferrara e provincia hanno da sempre mostrato di avere. Dal 25 ottobre 2018 al 12 maggio 2019 troveranno spazio spettacoli che, come sottolineato dal vicesindaco Massimo Maisto, puntano alla qualità della proposta. «Voglio ricordare – ha spiegato Maisto – che che poco meno di dieci anni fa abbiamo trasformato l’istituzione teatro in fondazione teatro, inserendo nello statuto il termine “istituzione culturale”. Dando l’idea di un luogo di cultura che andasse oltre alla semplice organizzazione delle stagioni. Mi sento di dire che anche questa volta l’obbiettivo è stato raggiunto e ringrazio calorosamente tutto il personale per l’impegno».

Si parte dal 25 al 28 ottobre, con “The deep blue sea” di Terrence Marvyn Rattigan, uno dei più importanti drammaturghi inglesi del XX sec, con la regia di Luca Zingaretti e il ruolo di protagonista affidato a Luisa Ranieri. Dal 16 al 18 novembre è il turno de “la locandiera” di Carlo Goldoni, curato da Andrea Chiodi per la compagnia Proxima Res, un gruppo di giovani e talentuosi artisti che per la prima volta affronta un repertorio classico. Il 19 gennaio come proposta fuori abbonamento ci sarà “Tango Glaciale reloaded”, ricostruzione dell’emblematico lavoro di Mario Martone dell’82 che segnò un’importante evoluzione del teatro italiano.

Dal 25 al 27 gennaio “Pueblo”, uno spettacolo di Ascanio Celestini che, accompagnato dalla fisarmonica di Gianluca Casadei, accompagnerà il pubblico nella vita di persone che vivono ai margini della società. Dal 22 al 24 febbraio sarà l’occasione di vedere Angela Finocchiaro in “Ho perso il filo”, un mondo della danza che rappresenterà una novità assoluta per Ferrara, con una Finocchiaro in una veste totalmente insolita di cantante e danzatrice. Dall’1 al 3 marzo “Il padre” di Florian Zeller, interpretato da Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere, protagonisti del dramma di un uomo che affronta i primi segni di una malattia degenerativa. Dal 15 al 17 marzo Maria Amelia Monti darà vita a “Miss Marple giochi di prestigio”, adattamento del romanzo di Agatha Christie da parte di Edoardo Erba.

Dal 29 al 31 marzo troveremo ancora la regia di Andrea Chiodi, questa volta per “La bisbetica domata”, messinscena del capolavoro di Shakespeare e con Tindaro Granata impegnato nel ruolo principale del titolo. Dal 16 al 18 aprile è la volta di Paolo Rossi con lo spettacolo “Il re anarchico e i suoi fuorilegge di Versailles. Da Molière a George Best. Quarta stagione completa”, ultima tappa del suo percorso attorno a Molière, accompagnato da Lucia Vasini e da musicisti. Ultimo appuntamento dal 9 al 12 maggio con “la classe operaio va in paradiso”, con al regia di Claudio Longhi e la drammaturgia di Paolo di Paolo, liberamente tratto dal film di Elio Petri. Un’ultima proposta di forte impegno sociale che trova gli spunti per interrogarsi su che cosa sia il lavoro oggi, i suoi mutamenti e la necessità di parlarne attraverso il linguaggio teatrale.

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