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«Le tradizioni ci salveranno Ma bisogna saperle guardare»

Domenica al Maf inaugura “Sguardi controcorrente”, personale di Alice Cottinelli La fotografa: dobbiamo riscoprire la semplicità e la bellezza delle piccole cose

È sempre una questione di sguardi. Di prospettive. Alice Cottinelli, fotografa bergamasca trapiantata a Milano dopo una parentesi universitaria bolognese, lo sa e con il suo progetto “Sguardi controcorrente” ha voluto raccontarlo. L’idea di questa serie di scatti, che hanno poi dato vita alla mostra che domenica approderà al Maf di San Bartolomeo in Bosco (via Imperiale, 265), è nata circa cinque anni fa, in Sicilia. «Mi trovavo in spiaggia quando all’improvviso mi sono imbattuta in un gregge. Ho guardato le pecore e loro hanno ricambiato il mio sguardo ma l’hanno fatto con “disprezzo”. Mi hanno guardata “male”, come se io stessi invadendo un territorio invalicabile. Quello sguardo mi ha profondamente colpita, tanto da spingermi poi a interessarmi a questi animali e a immortalarli in diversi momenti. Da lì, dalla forza di uno sguardo, è nato questo mio progetto».

La mostra raccoglie 21 fotografie scattate tra il 2013 e il 2015 a Bossico (in provincia di Bergamo) nel periodo della tosatura delle pecore, un momento tradizionale del territorio che raccoglie e coinvolge la comunità tutta. Nonostante i tanti scatti, quello sguardo di “disprezzo” la Cottinelli non l’ha più ritrovato. «Hanno uno sguardo dolce, docile e, al contrario di quello che superficialmente si può pensare, attento. Mi ha stupito vedere come - racconta la fotografa - anche durante la tosatura, un momento abbastanza fastidioso per loro, non perdessero mai di vista ciò che accadeva intorno. Tutto ciò mi ha spinto a proseguire in questo studio che ora vorrei ampliare, magari spostando l’attenzione su altri soggetti ma continuando a documentare quegli aspetti della vita che ci legano alla terra». E a proposito di folklore, tradizioni, passato, natura e legami con il territorio, non poteva esserci luogo più adatto a Ferrara e dintorni del museo della civiltà contadina per ospitare questo allestimento. Alice Cottinelli non è l’unica che attraverso il suo lavoro e la sua arte sta indagando su una certa urgenza di ristabilire un contatto autetico con la natura. Dopo anni in cui si è celebrato il mito della vita frenetica, della città, della rete e dell’iperconnessione, c’è una nuova generazione che invita a “schiacciare sul freno” e a prendersi i propri spazi.

Anche l’ambasciatore pop Calcutta, ha scelto un prato e un gregge di pecore al pascolo per la copertina del suo ultimo album che non a caso ha intitolato “Evergreen”. «Con le mie fotografie vorrei fare capire che dobbiamo tornare a guardare con semplicità ciò che ci circonda. C’è bisogno di reimparare ad apprezzare le cose semplici e di prestare attenzione a ciò che nel corso degli anni ci siamo abituati a dare per scontato, ma che scontate non è affatto. Per questo ho scelto di chiamare il progetto e l’esposizione “Sguardi controcorrente”, perché - conclude Alice Cottinelli - dobbiamo invertire il senso di marcia, dobbiamo riscoprire il sapore della genuinità». La mostra, che inaugurerà domenica alle 16, resterà visitabile fino al 17 luglio; ingresso libero. Info e orari: 0532 725294.

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