Putin e Prodi approvano Ermitage Italia

Ferrara si ritaglia uno spazio importante nell’accordo Italia-Russia

Non sarà importante e strategico come il gas russo, ma l’accordo su Ermitage Italia a Ferrara ha lo stesso un grande rilievo culturale ed economico. Non è un caso che il presidente russo Vladimir Putin abbia espressamento voluto che il protocollo venisse incluso negli accordi italo-russi da mettere sotto i riflettori in occasione della sua visita in Italia. La firma ufficiale del protocollo, già sottoscritto a S. Pietroburgo il 23 ottobre, è avvenuta ieri pomeriggio a Bari. Gli autografi sono stati fatti alla presenza di Putin e del presidente del consiglio Romano Prodi. Per l’Ermitage ha firmato il direttore generale del museo Michail Piotrovskij, mentre tre sono state le firme italiane: il presidente della Provincia di Ferrara Pier Giorgio Dall’Acqua, il sindaco Gaetano Sateriale, il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani.

Era presente anche Maurizio Cecconi, amministratore delegato di Villaggio Globale International, società partner dell’Ermitage in Italia, che ha curato le fasi preliminari e di gestazione della complessa operazione. Il direttore Piotrovskij subito dopo la firma del protocollo ha dichiarato: «E’ un passaggio molto importante sul rapporto di lavoro fra Italia e Russia sulle questioni della cultura. Un rapporto di nuova qualità e stabilità tra i due Paesi. Un luogo in cui avverranno manifestazioni pensate e ricercate insieme sulla storia e sulla cultura di Italia e Russia e sulle reciproche influenze. Un accordo unico nel suo genere che servirà a relazionarsi con il complesso delle situazioni italiane in rapporto con quelle russe».

Il risultato di questa cooperazione - ha detto ancora Piotriovskij - sarà la produzione di una serie di mostre, cataloghi legati alle collezioni italiane e studi sugli intrecci tra la storia italiana e russa. Credo sia molto importante per la storia tra le nostre relazioni e ancora più importante degli altri accordi in passato, in particolare perché questo è stato firmato alla presenza e con il consenso di Putin e Prodi Questo significa che il Centro è sotto il Patronato della Russia e dellItalia e penso che i Presidenti Prodi e Putin siano molto felici di questo».

L’inaugurazione del Centro studi, che sorgerà a Palazzo Giglioli (corso Giovecca) è prevista in ottobre; i locali dovrebbero essere pronti per luglio. La sede di rappresentanza di Ermitage Italia sarà invece all’interno del Castello Estense. Il costo annuo della gestione sarà di 350-400 mila euro e sarà a carico di Comune, Provincia, Fondazione Carife e Cassa di Risparmio. La prima ricaduta per Ferrara la si avrà nella primavera del 2008 quando da S. Pietroburgo arriverano i capolavori del Cinqucento estense.
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